1968. In Via Ludovico Il Moro a Milano apre una piccola carrozzeria. Il nome? Fratelli Giacomel. Avanti veloce di circa sessant’anni. Una rete di concessionari e officine divenuta punto di riferimento del gruppo Volkswagen in Lombardia e chiude il 2025 con 478 milioni di euro di fatturato. Il nome? Fratelli Giacomel. L’ennesimo successo per il gruppo, che ha cominciato il 2026 nello stesso modo. In crescita. Al 31 dicembre si poteva parlare del 13%, al 30 marzo si segnala un 42%. Credendo nelle vendite e nel service, ma investendo anche nell’innovazione e nella comunità che ha accolto, quasi sei decenni fa, una piccola azienda diventata grandissima.
Un impero che guarda al futuro

Per capire dov’è arrivata Fratelli Giacomel bisogna partire da tre numeri che inquadrano alla perfezione il 2025. 400 dipendenti, 478 milioni di fatturato, crescita del 13%. Già così si potrebbe capire la forza del gruppo lombardo, che sta proseguendo sulla linea tracciata, nonostante il momento sicuramente delicato per l’industria automotive. Nel primo trimestre del 2026 si registrano ricavi per oltre 26 milioni di euro, 42% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ma come al solito, i numeri devono essere spiegati. E ogni tanto, aiuta fornirne degli altri. 4.242 vetture nuove immatricolate fra gennaio e marzo di quest’anno, quasi 1500 più del primo trimestre del 2025. Circa il 70% dei veicoli venduti è destinato a una flotta aziendale, un dato che dimostra il peso di questo tipo d’investimento per un concessionario. Che però trova nel Service il vero “termometro” della fidelizzazione del cliente. E anche su questo, Fratelli Giacomel risponde presente. 26,3 milioni di fatturato nel 2026, con una crescita del 6%.
Insomma, numeri che sorridono all’azienda lombarda, che può anche contare su un usato florido. Un 17% in più rispetto al 2025, con il 90% certificato secondo i programmi ufficiali delle Case Madri. Insomma, Fratelli Giacomel lavora su più fronti, con la consapevolezza che il settore automotive sta attraversando una fase delicata: sempre più richiesta di auto ibride ed elettriche, sempre più competizione dei brand cinesi, che potrebbero prendersi fino al 30% del mercato nei prossimi anni. E allora bisogna puntare sul valore delle persone e della relazione con il cliente.
Innovazione e rapporto con la comunità

Milano e hinterland è da sempre la casa di Fratelli Giacomel. Ed è proprio qui che l’azienda lombarda ha deciso di investire: con il nuovo showroom a Milano Sud, si sono creati 20 nuovi posti di lavoro e con l’ingresso di quattro professionisti il gruppo dovrebbe superare i 400 collaboratori. Ma gli investimenti vanno oltre le mura delle proprie concessionarie, con il sostegno finanziario a Generazione Sport, progetto del Comune di Milano che promuove l’attività sportiva come strumento di inclusione, crescita e partecipazione, e con la Giacomel Academy, programma formativo con l’obiettivo di inserire sempre più giovani nel settore automotive.
Con uno sguardo rivolto sempre al tema della sostenibilità, come confermato dal progetto GoToZero. Se da un lato si punta infatti alla completa digitalizzazione del processo di vendita, in modo da ridurre sensibilmente il consumo di carta, dall’altro Fratelli Giacomel investe sempre di più sulle energie rinnovabili. Con l’installazione dei pannelli fotovoltaici nelle sedi di San Martino Siccomario e Milano, e per ottobre anche nello showroom di Assago, il gruppo potrà contare su una potenza di circa 700 KW.

