Volvo, la partnership con NVIDIA per il futuro della guida autonoma

Volvo, la partnership con NVIDIA per il futuro della guida autonoma

NVIDIA lega la sua storia al mondo del gaming e della progettazione, con una particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale, Volvo è un nome che nel mondo dell’automotive ha sempre fatto rima con sicurezza. Due rette che nel 2017 si sono incontrate per la prima volta, ma che oggi marcano un “nuovo inizio”: a quasi dieci anni dall’inizio della collaborazione, l’azienda svedese “scommette” ancora sul colosso americano per portare la guida autonoma a un altro livello.

Gli obiettivi

Volvo EX40

Il futuro degli assistenti alla guida dell’azienda svedese si fonderà così sui modelli AI di NVIDIA, che fornirà a Volvo anche i sensori Hyperion, l’architettura computazionale Halos OS e il software di guida Alpamayo Stack. Il primo passo è arrivare a un modello che possa mantenere e aumentare la sicurezza, rendendo però l’esperienza al volante ancora più facile e rilassata per i clienti.

In altre parole, la casa svedese ha in mente un modello di guida autonoma che “non teme” i possibili scenari da affrontare (dai contesti cittadini fino alle autostrade) e che riesce così a portare l’utente da punto A a punto B serenamente. Un sistema che debutterà sulla prossima generazione di vetture Volvo, aprendo così la strada a un futuro eyes-off e mind-off.

Le dichiarazioni

Volvo NVIDIA

«Volvo è stata sinonimo di sicurezza in auto per quasi cent’anni», ha dichiarato il Presidente e CEO del gruppo svedese Håkan Samuelsson durante la presentazione. E ora l’obiettivo è quello di creare un nuovo benchmark in termini di guida autonoma, con un approccio che guarda anche alla convienza e alla fiducia del consumatore. E questa partnership potrebbe così essere «un’opportunità unica per creare auto più sicure e più attraenti per i nostri clienti».

Un’idea al passo con i tempi, che mette a servizio della sicurezza di Volvo i sistemi Hyperion e Halos per arrivare a vetture più sicure e meno “faticose” da guidare. Riassume così l’accordo il fondatore di NVIDIA Jensen Huang, che sottolinea anche come «il calcolo accelerato ha trasformato l’automobile in una macchina intelligente in grado di comprendere il mondo che la circonda». E ora sta alla sua azienda alimentare questa transizione.

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