A novembre 2017 la prima Volvo XC40 lasciava lo stabilimento di Gand, in Belgio, dando così inizio a un modello in grado di rimanere sul mercato per quasi dieci anni, convincendo oltre un milione di clienti e prendendosi un posto fra i best seller della casa. Ora, però, il brand del gruppo Geely sembra avere voler svoltare in quel segmento, con il pensionamento di almeno parte delle varianti del SUV svedese e l’arrivo di un nuovo modello basato sulla piattaforma SPA3 della EX60
La piattaforma

La SPA3 rappresenta il jolly attraverso il quale Volvo può arrivare al lancio di tredici nuovi modelli entro il 2030 (la maggior parte dei quali costruiti e ingegnerizzati per il mercato europeo): questa piattaforma garantisce infatti un’ottima flessibilità per la progettazione di vetture fra i 4,20 e i 5 metri (insomma, il range fra EX30 ed EX90). E ciò riguarda anche il posizionamento delle batterie, che può essere “gestito” e modificato in base al modello che si sta realizzando.
Insomma, la casa svedese si affida così a una piattaforma che porta con sé numerosi aggiornamenti rispetto alla SP2 (che però sarà la base per un nuovo SUV per gli USA), con un nuovo design delle batterie cell-to-body e una produzione megacasting che riduce così il numero delle componenti individuali. E infine, c’è anche un hardware di ultima generazione che permette così di aumentare efficienza e prestazioni.
Il nuovo modello

La SPA3 andrebbe così a rappresentare il fondamento per la nuova era di Volvo, che scommette su questa piattaforma per recuperare velocemente i costi di ricerca e sviluppo e arrivare così il prima possibile a quel margine di profitto sperato dell’8%. Ma soprattutto, la SPA3 vuole essere la base per un C-SUV più piccolo (e più economico) di EX60, andando così ad “attaccare” un mercato florido per l’Europa dove però Volvo ha già l’XC40. E quindi la domanda sorge spontanea: che cosa ne sarà di quest’ultima?
Al momento, la XC40 continua a rappresentare un modello di riferimento per la casa svedese, secondo solo alla XC60 per esemplari venduti. Ed è possibile che Volvo segua un strategia simile a quella che è stata adottata per la “sorellona”, che ha trovato nella EX60 l’alternativa elettrica. Il nuovo modello potrebbe andare così a sostituire la EX40, mentre le versioni termiche del C-SUV continuerebbero a vivere con la piattaforma CMA. Il prezzo? Ancora troppo presto per dirlo, ma le stime parlano di una cifra intorno ai 52.000€, oltre 10.000 in meno rispetto al listino del primo modello sotto “l’egida” SPA3.

