Nel 2024 il gruppo Chery si presentava sul mercato italiano portando con sé due soli modelli. Ora, la casa cinese porta in Italia cinque marchi, mentre nell’universo di Omoda la famiglia continua ad allargarsi: una filosofia che porterà a sei vetture, in un range di grandezza compreso fra i 4,20 metri e gli oltre 5,20. E mentre si attende di capire cosa saranno Z e OG, il brand di Wuhu presenta X. Un altro crossover? Non esattamente, più un mix di due (o più) mondi, un trade d’union fra i SUV urbani e i fuoristrada veri e propri.
Lo stile e la filosofia

Secondo Omoda, la X prende spunto da tre categorie differenti: l’ultima arrivata aspira a garantire la praticità di un SUV e l’inarrestabilità di un fuoristrada, portando però un design “affilato” quasi da sportiva. La casa cinese si rivolge così agli “esploratori“, a chi segue la filosofia di Adult Rebellion ribadita dal brand, che con i sei nuovi modelli vuole rivolgersi a sei diverse fasi della vita. Un’interpretazione che, in questo caso, segue il mantra di More Mecha than ever: il linguaggio stilistico tipico della casa di Wuhu, ispirato al mondo dei robot da combattimento viene infatti “esasperato” da linee tese e proporzioni audaci, muscolose.





Una vettura imponente, di 4,95 metri di lunghezza per 1,92 di larghezza con un passo di 2,70, che porta con sé una firma luminosa altrettanto distintiva (anch’essa ripresa dal mondo dei robot Mecha) sia per l’anteriore, sia per il posteriore, dove si ritrovano i Signature Lighting ispirati alle saette di un fulmine di altri modelli del brand. Superfici scolpite e angoli netti sono ripresi dal mondo dell’estetica fantascientifica, ma i 200 mm da terra e la capacità di guado di oltre 70 cm permettono di confermare l’animo da vero fuoristrada, quello ribadito dallo slogan More cross than ever.
Spazio e tecnologia

E in questa filosofia rientra anche la massa rimorchiabile di 1.800 kg e il carico massimo sul tetto di 75 kg, che permettono quindi di portarsi ovunque tutto il necessario, senza pensieri. Un’idea ribadita dai 39 vani intelligenti, ma anche dalla tecnologia che offre il nuovo X: nei motori (con opzioni per tutti, dall’elettrico all’ibrido, due o quattro ruote motrici) ma anche in ciò che si trova a bordo. A partire dal sistema di visione termica con un raggio di riconoscimento di 90 metri, che permette di orientarsi soprattutto di notte, arrivando a quell’espressione More smart than ever.




Tema che Omoda traduce in un assistente vocale che non ha bisogno di parole di attivazione, ma che si basa su espressioni naturali (in quella che viene definita come Natural Intelligent Interaction), ma anche nell’Open Mic per avere il karaoke a bordo senza alcun microfono aggiuntivo. E, infine anche dai Mecha Pets, accessori interattivi per l’abitacolo dotati di fissaggio magnetico e tag NFC che interagiscono con il sistema di bordo, offrendo quindi un ulteriore passatempo a bordo della X mentre si esplora il mondo.
La tecnologia, il core delle auto del gruppo, rimane importante anche sull’Omoda X: sul SUV arriva virtual cockpit da 10,25 pollici e infotainment da 13,2, ma anche modalità di guida personalizzate grazie al sistema X Mode. L’ultimo modello non rinuncia però a tasti fisici che fungono da shortcut e a uno stile degli interni che combina tre principi: Wild Mecha, Geometric e Functional. La Dual Wing Cabin si sviluppa secondo un disegno simmetrico a doppia ala, con il tunnel centrale sospeso a forma di X: un caccia sul cluster, un’astronave fra i sedili.

