L’amministratore delegato di Mercedes-Benz, Ola Kallenius, ha evidenziato una sua idea in maniera molto chiara dichiarando che gli schermi touch nelle automobili possono continuare a crescere, ma con la convinzione che l’industria sia arrivata al punto di minimo nell’utilizzo dei tasti fisici.
Come tante concorrenti negli ultimi anni hanno fatto, anche la Casa di Stoccarda ha optato per l‘introduzione massiccia di grandi display touch, così da portare ad una progressiva diminuzione del numero di comandi tradizionali. La prova lampante è rappresentata dall’MBUX Hyperscreen a tre schermi che, nella sua configurazione più estesa, può raggiungere una larghezza di 1.410 mm, diventando il più grande display mai montato su un’automobile di serie.

Va anche detto, per completezza, che negli ultimi anni non sono mancate le critiche per il crescente numero di funzioni trasferite dai pulsanti fisici al touchscreen ma, al momento, non sembrano palesarsi dietrofront da parte del brand.
A tal proposito, Kallenius ha dichiarato:
Dedichiamo moltissimo tempo allo sviluppo dell’interfaccia utente, con l’obiettivo di renderla così intuitiva da poter essere utilizzata da chiunque. Una volta presa familiarità con il sistema, il suo utilizzo diventa del tutto naturale
Il CEO ha inoltre ricordato gli sforzi che l’azienda sta facendo al fine di portare ad un livello successivo i sistemi di comando vocale, per renderli il più “utilizzabili” possibile, ammettendo però che “l’intera industria potrebbe essersi spinta un po’ troppo oltre nella digitalizzazione”.

Kallenius ha poi sottolineato che Mercedes ha già reintrodotto i comandi fisici sul volante delle proprie auto, evidenziando come, a volte, tanti produttori si lascino trasportare dall’entusiasmo per la tecnologia portando soluzioni solo per il gusto di farlo, trascurando l’esperienza di utilizzo per il cliente finale.
Interrogato sulla possibilità che il settore abbia raggiunto il “peak screen”, il CEO di Mercedes ha commentato: “non so se siamo arrivati al picco degli schermi, ma sicuramente siamo al punto più basso per i tasti fisici”.






