Dalle immagini storiche alle calamite di oggi, l’Italia si lega alla 500. La citycar per eccellenza, ma anche ciò che, secondo molti, incarna lo spirito di Fiat prima e di un’intera cultura automobilistica poi. Quando non si parla di supercar, si parla di lei. Ed è vero, per tanti aspetti le eredi degli anni ’90 prima e degli anni 2000 poi hanno in qualche modo saputo raccogliere il testimone, senza però mai riuscire a sostituire interamente quella vera e propria icona che oggi rivive anche con il restomod de La Cinquecento. Fedele, e migliorata: british e italiana allo stesso tempo.
Dalla Diablo alla Cinquecento

Dietro il progetto c’è un’azienda inglese, La Cinquecento di Max Kindersley, che si è messo in gioco in prima persona donando un esemplare degli anni ’70 rimasto per venticinque anni chiuso in un fienile. Da qui è partito lo sviluppo della 500 Scattante, che per poter andare avanti ha attraversato la Manica e l’Europa per entrare nello studio di design milanese BorromeodeSilva, autore, fra le altre, dell’Eccentrica e della Futurista, i restomod della Diablo e della Delta.



Qui i designer hanno voluto mantenere lo stile dell’originale Cinquecento, aggiungendo però un pizzico di pepe in più: dai passaruota allargati, alle minigonne, fino alle luci da rally e alle coppette opache. Un tocco di modernità in una palette cromatica altrimenti vintage, con il rosso abbinato agli interni crema. Un incontro che si ritrova anche dentro, dove, affianco al volante originale, alla lunga leva del cambio e alla plancia minimale delle Fiat si affiancano sedili monoscocca con pelle color cuoio ripresa anche sui pannelli porta.
Meccanica migliorata

Sotto al cofano (e ovviamente si intende quello posteriore) della Scattante si nasconde un altro tassello tutto italiano, il bicilindrico twin-spark da 800 cc derivato dalla Fiat 126 e migliorato, anche se l’azienda non ha rivelato la potenza che La Cinquecento è riuscita a sviluppare. Il lavoro sul restomod si completa di miglioramenti per quanto riguarda le sospensioni, i freni, lo sterzo, oltre al sistema elettrico e di raffreddamento. L’ispirazione è chiara: «Ho sempre amato ciò che la Fiat 500 rappresenta. È semplice, leggera, piena di carattere e fa sorridere le persone», riporta Carscoops citando Max Kindersley.



E l’obiettivo era semplice: non cambiare nulla di tutto ciò, al massimo «prendere tutto ciò che rende l’originale così speciale e vedere fino a dove poteamo svilupparlo, per renderla più veloce, più precisa e progettata meglio». Il risultato è la 500 Scattante, che ha già debuttato al Tutto Bene e che ora può essere ordinata sul sito dell’azienda. Il prezzo? Solo dopo la manifestazione d’interesse dei clienti.

