Torna il Bonus Colonnine. Dalle ore 12 del 22 settembre la piattaforma per presentare la richiesta del contributo torna accessibile. La conferma è arrivata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’agevolazione serve a finanziare l’installazione di infrastrutture private per la ricarica elettrica. Comprende wallbox e colonnine da collocare in abitazioni private o in condomini. Questa misura fa parte del piano pluriennale dedicato all’automotive, stabilito con il DPCM dello scorso giugno.
La dotazione totale del fondo ammonta a 68 milioni di euro fino al 2030. Per il 2026 sono previsti 15 milioni. Va ricordata una scadenza importante: il bonus vale soltanto per gli impianti conclusi tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
Quanto copre il Bonus Colonnine 2026
Le condizioni restano sostanzialmente le stesse delle precedenti edizioni. Il rimborso copre l’80% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione della colonnina. Per le persone fisiche richiedenti il limite massimo è fissato a 1.500 euro.
Per i condomini, invece, la somma aumenta. Chi realizza un punto di ricarica nelle aree comuni di un edificio può arrivare a ottenere fino a 8.000 euro. Un sostegno pensato per chi vive in appartamento e non dispone di un box di proprietà.
Come presentare la domanda
La richiesta si invia tramite la piattaforma online di Invitalia. Per l’accesso sono necessari SPID, carta d’identità elettronica oppure carta nazionale dei servizi.
Entrati nell’area riservata, bisogna compilare i moduli con i propri dati. Occorre poi caricare la documentazione che attesta i lavori effettuati: fatture, certificazioni e prova dell’avvenuta installazione, in sostanza.
Sul portale di Invitalia sono disponibili anche le indicazioni dettagliate per compilare correttamente la domanda.
Le parole del ministro Urso
Il ministro Adolfo Urso ha così accolto il rilancio della misura:
Oggi compiamo un ulteriore passo avanti nell’attuazione del programma che stiamo portando avanti per accompagnare la transizione industriale ed ecologica del settore. Con questa misura sosteniamo i consumatori e, al tempo stesso, la filiera italiana. Il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia viene prodotto nel nostro Paese.
Si tratta di un dato che il Governo vuole evidenziare. Ogni euro investito nelle colonnine, spiega Urso, contribuisce anche a rafforzare industria e occupazione italiane.
Chi intende installare una wallbox nei prossimi mesi ha dunque un intervallo preciso da rispettare. Meglio agire in anticipo, perché i fondi sono limitati e le domande potrebbero essere molte.
[Immagine realizzata con AI]

