A seguito di un lungo periodo lontana dalle luci della ribalta, l’azienda finlandese Jolla torna in maniera inattesa ma gradita, annunciando il Jolla Phone. Si tratta di un prodotto che punta sull’indipendenza tecnologica e la sovranità dei dati e rappresenta un vero e proprio manifesto definito dal produttore come “Independent European Do It Together (DIT) Linux Phone”.
Jolla Phone: di cosa si tratta?

Si presenta come lo smartphone europeo indipendente, animato dal sistema operativo proprietario Sailfish OS 5, con l’obiettivo di offrire un’alternativa concreta al duopolio americano. La promessa, e anche la scommessa, è quella di offrire un ambiente che esegue un vero Linux – non quello che polemicamente viene definito dall’azienda stessa come “pseudo-Linux”, riferendosi ovviamente ad Android – ponendosi lontano dalle logiche della Silicon Valley e dai produttori asiatici di massa.
Il progetto si basa su tre pilastri fondamentali: sovranità digitale, riparabilità e un sistema operativo che non scende a compromessi.





La struttura del nuovo Jolla Phone è basata su Sailfish OS 5, definito l’unico sistema operativo mobile realmente europeo. Questo, per l’utente finale, si traduce in una maggiore privacy che porta a:
- nessun tracciamento
- nessuna dispersione di dati
- nessuna analitica nascosta
Nonostante il sistema sia indipendente, Jolla ha riconosciuto l’importanza di mantenere una connessione con il mondo mainstream, concedendo di poter supportare le applicazioni Android, ma con la totale libertà di poter rimuovere i servizi Google in qualsiasi momento l’utente lo desideri.

Dal punto di vista hardware, Jolla Phone si distingue per essere portavoce di sicurezza tanto da adottare un Privacy Switch fisico. Con un semplice gesto infatti, l’utente può disattivare immediatamente fotocamere, microfoni, Bluetooth e persino bloccare l’esecuzione delle app Android, riacquisendo un controllo reale e diretto sui sensori del dispositivo.
Dal punto di vista tecnico il display è un AMOLED Full HD da 6,36 pollici protetto da Gorilla Glass e un SoC MediaTek – le cui caratteristiche sono ancora ignote ma è stato definito come ad alte prestazioni – affiancato da 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna espandibile.
Jolla Phone: grande riparabilità

Il dispositivo monta una batteria da 5.500 mAh che può essere sostituita dall’utente, elemento che, ad oggi, è una rarità nel panorama tecnologico, così come la possibilità di sostituire la cover posteriore. Il comparto fotografico fa affidamento su un sensore principale da 50 MP, affiancato da un grandangolo da 13 MP.



Per quanto riguarda la connettività, lo smartphone è già proiettato verso le reti di nuova generazione, grazie al supporto al 5G, alla presenza del modulo NFC e alla gestione Dual SIM. A completamento del quadro, si trova un grande impegno sul lungo periodo: vengono assicurati infatti dall’azienda almeno cinque anni di aggiornamenti del sistema operativo, puntando su continuità, sicurezza e durata nel tempo.
Prezzo

Il prodotto è particolare e molto interessante ma viene accompagnato da una strategia di commercializzazione altrettanto singolare: la produzione era subordinata al raggiungimento di almeno 2.000 preordini entro il 4 gennaio 2026. Traguardo che non solo è stato centrato ma ampiamente superato, con un dato che ha raggiunto le 2.630 unità prenotate tramite il portale ufficiale.
Per i primi sostenitori del progetto il prezzo di lancio è stato fissato a 499€, con un acconto iniziale di 99€, mentre il listino ufficiale previsto in seguito dovrebbe collocarsi tra i 599€ e i 699€. Le prime spedizioni ssono previste nella prima metà del 2026, con una distribuzione iniziale limitata a Unione Europea, Regno Unito, Norvegia e Svizzera.

