Pochi giorni fa sembrava quasi una certezza. Nel 2029 BMW avrebbe presentato il rivale del classe G. Kelsonik aveva già creato il primo concept e il mercato dei fuoristrada si stava già preparando a cambiare. E invece, si potrebbe fare un passo indietro, almeno per ora. Il progetto G74 (così era stato definito dalle parti di Monaco) sarebbe stato messo in stand-by. Come mai? Perché la casa bavarese starebbe facendo delle valutazioni sulle proprie strategie. E forse, per questo off-road ci sarà bisogno di più tempo.
Non solo elettriche

Aspettare sì, ma non rinunciare. Stando a quanto riportato da Autocar, infatti, il G74 non avrebbe superato l’iter finale di approvazione e, almeno per ora, tutto il progetto sarebbe in stand-by. BMW sta cercando di capire quella che è l’evoluzione di un mercato in rapido (e imprevedibile) cambiamento. L’idea quindi potrebbe essere quella di trasformarlo in un “figlio” della cluster architecture (CLAR) che, a differenza della Neue Klasse, darebbe a questo concept un range di motorizzazioni più ampio.
Sì, perché come sottolineato dal CEO di BMW Milan Nedeljković, «Le necessità e le aspettative dei clienti variano di molto da mercato a mercato. I nostri dati di vendita riflettono questa realtà e la forza del nostro approccio “technology-open”». Tradotto? A Monaco non si scommette unicamente sull’elettrico, ma si rimane concentrati su tutto: dal diesel all’ibrido, passando per l’idrogeno. Se al momento Europa e Stati Uniti prendono direttrici opposte (con l’UE che cresce sull’EV, mentre gli USA con le auto termiche), non è possibile non diversificare.
Il presente e l’incognita Cina

Anche perché in questa equazione c’è sempre da considerare quanto avviene in Cina, dove BMW registra un calo delle vendite. Ma da dove arrivano sempre più competitors. Senza dimenticare la situazione geopolitica mondiale e le nuove regolamentazioni in Europa. Tutto un insieme di fattori che sta portando la casa bavarese a un continuo adattamento, con la possibilità di potersi allargare a nuovi mercati. Insomma, la strategia delineata da Monaco è “fluida”, senza dimenticare che lo stesso Nedeljković non ha escluso nuove partnership.
Eppure, le vendite della Neue Klasse non stanno andando male, anzi. L’iX3 si sta avvicinando ai 100.000 ordini, giustificando ancor di più la scelta di BMW di introdurre un secondo polo di produzione a Debrecen, in Ungheria, in anticipo rispetto a quanto programmato. E così è accaduto anche per l’i3, che è già possibile pre-ordinare.






