A Napoli circolano moltissime auto con targa polacca e non sono di turisti. Dietro c’è uno stratagemma usato da tanti automobilisti per risparmiare sull’RC Auto. Lo ha ricostruito una recente inchiesta de il Post, che ha raccontato anche la contromossa della Polonia. Da Varsavia sono infatti pronte nuove regole per rendere il trucco più complicato.
Quante sono le auto con targa polacca a Napoli?
Il numero è tutt’altro che marginale. Secondo i dati ACI, nel solo 2025 la provincia di Napoli ha iscritto 14.066 targhe estere. Il dato arriva dal registro nazionale dei veicoli. Indovinate un po’? Quasi tutte polacche. In Italia circolano oggi 68.228 veicoli con targa polacca. Di questi, 37.830 sono auto e 29.120 sono moto. La maggior parte è concentrata proprio nel Napoletano. Numeri che raccontano una strategia precisa, non una moda passeggera.
Come funziona il trucco per pagare meno l’assicurazione
L’assicurazione auto in Italia costa parecchio, e i premi medi continuano a salire. A Napoli l’RC Auto è tra le più care d’Italia. Può superare 600 euro l’anno. Con le garanzie accessorie, il conto arriva anche oltre 2.000 euro. Da qui l’idea di sfruttare le targhe polacche.
Il meccanismo, valido anche per le moto, prevede alcuni passaggi precisi. L’auto viene prima cancellata dal PRA, il pubblico registro automobilistico italiano. Viene poi portata fisicamente in Polonia e lì reimmatricolata. Il veicolo torna infine al proprietario tramite un contratto di noleggio a lungo termine.
Una procedura lunga, macchinosa, ma efficace. Il veicolo paga così l’assicurazione secondo le tariffe polacche, decisamente più basse. Il risparmio si aggira sui 600-800 euro il primo anno. Dal secondo anno in poi, la spesa pare che scenda sotto i 350 euro.
Il noleggio a lungo termine è una scelta bene precisa. La legge italiana vieta ai residenti di possedere e guidare a lungo un’auto immatricolata all’estero. Il divieto riguarda però la proprietà, non il noleggio. Ecco perché il contratto di noleggio permette di aggirare l’ostacolo.
Esiste anche una scorciatoia, seguita da alcuni, meno legale. Come racconta il Post, c’è chi si affida a funzionari polacchi che importano direttamente le targhe. In questi casi, però, spesso manca una polizza assicurativa valida. In caso di incidente, i problemi per le vittime sono evidenti. Il risarcimento spetta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Quest’ultimo si rivale poi sul PBUK, l’ufficio assicurativo polacco di riferimento.
La Polonia corre ai ripari
Ed è proprio su questo fronte che nascono i problemi più seri. Il fondo polacco PBUK ha visto crescere i risarcimenti legati a sinistri causati in Italia. Si è passati da 1,5 milioni di euro nel 2024 a oltre 4,2 milioni nel 2025. Se i costi continueranno a crescere, a pagarne le conseguenze saranno gli automobilisti polacchi (quelli onesti). Le loro polizze rischiano infatti di diventare più care.
Per questo il Governo polacco ha deciso di intervenire concretamente. La nuova regola obbliga a fotografare le revisioni effettuate sui veicoli. Le foto devono dimostrare che l’intervento è avvenuto in un’officina polacca. Difficile immaginare, del resto, un viaggio così lungo solo per una revisione.
La Polonia, insomma, ha capito il trucco e vuole arginarlo. Secondo il Post, a Napoli si registra intanto un fenomeno nuovo. Cresce il numero di auto con targhe della Repubblica Ceca e della Bulgaria. Il trucco cambia bandiera, ma la sostanza resta la stessa.
Fonte: il Post
Immagine di copertina realizzata con AI






