Xiaomi YU7 GT, al Nurburgring il Super SUV cinese guida da solo

Xiaomi YU7 GT, al Nurburgring il Super SUV cinese guida da solo

Uno dei circuiti più complessi al mondo. Venti chilometri di curve cieche, salite e discese che circondano interi paesi e che sono diventati oggetto di culto per gli appassionati. C’è un motivo per cui il Nurburgring è soprannominato The Green Hell. Si dice che ci sia bisogno di esperienza per guidarci, che ci sia bisogno di fegato per provare a spingere. Eppure, Xiaomi ha lasciato che fosse la YU7 GT a girarci autonomamente. Senza nessuno al volante, senza nessun pilota professionista a governare il super SUV elettrico. Completando il giro senza problemi, in poco più di dieci minuti. Niente male, per un’intelligenza artificiale.

Com’è andata

Xiaomi YU7 GT

Un mostro da 1.003 CV, alimentato da due motori elettrici della nuova generazione Xiaomi Super Motor V8s EVO. Un aereo, capace di coprire lo 0-100 in 2,92 secondi e di raggiungere i 300 KM/h, ma anche di garantire 705 KM di autonomia grazie alla batteria da 101.7 KW/h. Sportiva, la YU7 GT, ma anche “economica”, visto il prezzo base di 389.900 yuan, equivalenti a circa 50.000€, con la full optional che arriva a poco più di 55.000€.

E in grado di compiere una grande impresa. I 20,832 KM del Nordschleife sono stati coperti autonomamente in 10 minuti e 29 secondi, “soli” 3 minuti e 7 secondi più lento rispetto al tempo realizzato a maggio da un pilota professionista. Quel 7,22 fissò un record per la categoria, questo 10,29 rappresenta un momento storico. Eppure, per Xiaomi, si tratta di un punto di partenza più che di uno di arrivo, vista la “scommessa” che la casa cinese ha fatto e continua a fare su questi sistemi.

La strategia Xiaomi

Xiaomi YU7 GT

L’YU7 GT e il suo exploit al Nurburgring rappresentano infatti l’ultima dimostrazione di quanto Xiaomi voglia investire nei sistemi di guida autonoma. Una mossa di marketing, certamente, ma anche una chiara presentazione delle funzionalità del proprio sistema, in grado di muoversi agilmente in un percorso difficilissimo come il Nurburgring. E soprattutto in Cina, dove il mercato dei veicoli elettrici è in fermento, questo può rappresentare un plus non da poco.

Investimenti importanti (si parla di circa 3,1 miliardi di yuan, circa 400 milioni di euro solo nel primo quadrimestre) nella mobilità elettrica e nell’intelligenza artificiale e ambizione, così si sta muovendo Xiaomi nel mondo automotive. Con l’idea di poter arrivare a consegnare entro la fine del 2026 circa 550.000 unità, il 34% in più rispetto all’anno precedente: con nuovi modelli, ma anche cercando di offrire prezzi concorrenziali. Basti pensare per conferma al prezzo della YU7, sceso a 233.500 yuan, poco più di 30.000€: una scelta in parte “necessaria”, visto il calo delle vendite registrato a maggio.

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