È destinata in ogni caso a rappresentare l’inizio di una nuova epoca, segnando l’esordio di Skoda nella categoria dei SUV di grandi dimensioni. 4,80 metri di lunghezza per un passo di quasi tre metri, 100% elettrico, ma perfettamente inserito dal punto di vista stilistico nella linea tracciata dall’azienda ceca. Fino a 91 KWh di batteria per un’autonomia di oltre 600 KM, garantita anche dal coefficiente aerodinamico di 0,249. Un altro passo in avanti nel mondo dell’EV, con la Peaq.
Firma chiara e attenzione da supersportiva

Grande, ma subito “familiare” per chi è avvezzo agli stilemi della casa ceca. 4,87 metri di lunghezza, 116 mm più lungo di un Kodiaq, permettono al Peaq di entrare di diritto nella famiglia dei SUV di grandi dimensioni. Ma tanto i fari a forma di T con tecnologia Matrix per la parte superiore (e 18 segmenti che prevengono l’abbagliamento ai veicoli che arrivano dal senso opposto) e il Tech Deck Face, quanto la striscia nera lucida e il paraurti della linea Volcano richiamano lo stile Modern Solid delle vetture del marchio. Fiancate possenti e un posteriore che stilisticamente riprende la linea tracciata dall’anteriore.



Eppure, per l’efficienza bisogna anche passare dall’aerodinamica. E così si è fatto dalle parti di Plzen, permettendo così alla propria elettrica di punta di raggiungere un coefficiente di 0,249. Come? Attraverso spoiler e coperture, attraverso le Air Curtain e le prese d’aria “intelligenti” sul paraurti anteriore, che si chiudono quando le batterie non hanno bisogno di raffreddarsi. Specchietti retrovisori disegnati dal vento, maniglie a filo, e persino il fondo piatto, oltre ai cerchi (disponibili con dimensioni fra i 19 e i 21 pollici) con un design specifico per questo tipo di mission.



Skoda Peaq cerca di essere tanto “pioneristica” quanto attenta alle propria storia. Da un lato c’è infatti il più grande tetto panoramico mai installato su una vettura della casa ceca, con tanto di funzione Dynamic Shade Control per controllare i nove segmenti del vetro, e i tergicristalli con ugelli integrati, che permettono di ridurre sensibilmente il consumo di liquido. Dall’altro ci sono i tre ciclisti disegnati sul lato del parabrezza, un omaggio alle origini del gruppo, che prende il via proprio da una bicicletta, la Slavia.
Spaziosa, connessa e sicura

La definizione che dà Skoda, quando si parla degli interni della Peaq, è “lounge rilassante“. Un’esemplificazione dell’obiettivo che si vuole raggiungere con il nuovo SUV elettrico, a cominciare proprio dallo spazio offerto: sette posti comodi, grazie al passo generoso, e un bagagliaio che parte da 299 litri, ma, abbattendo l’ultima fila di sedili, riesce a raggiungere i 935. E con il frunk da 37 litri, progettato per accogliere i cavi di ricarica, e i vari vani portaoggetti, si sfiorano i mille.



Ma non è solo la capienza a “brillare”. Sulla plancia si prende la scena lo schermo verticale da 13,6 pollici basato sulla piattaforma Android e personalizzabile secondo due pacchetti. Quello Standard offre applicazioni native di Skoda e una serie di app di terze parti scaricabili dal negozio online. C’è poi il Premium che garantisce 10 GB di dati al mese per utilizzare l’hotspot Wi-Fi in auto. C’è la ricarica wireless, ma ci sono anche tutte le funzionalità offerte da MySkoda. Il proprietario può così controllare la sua auto direttamente dallo smartphone: che sia per avviare la ricarica, per precondizionare l’abitacolo o per la modalità Campeggio.






Intelligente, come racconta lo stesso motto Simply Clever dell’azienda e come ribadisce il design del frunk e delle spazzole lavavetri, e sicura, come dimostra il Traver Assist 3.0 di serie su Skoda Peaq, come l’assistenza Crossroad, che permette di rilevare possibili mezzi che si avvicinano all’auto, il Driver Alert, che rileva l’attenzione e la stanchezza del conducente. C’è anche il Traffic Signal Recognition Online, che sfrutta una sorta di cloud per migliorare il riconoscimento dei cartelli stradali, e molti altri aiuti: dall’assistente di corsia, all’Exit Warning, fino al Cruise Control Predittivo, tutti già disponibili sul modello base.
Si parte da 204 CV

Sono tre le “motorizzazioni” disponibili sul nuovoSkoda Peaq, con due diverse capacità della batteria. L’entry level è il 60, con accumulatore da 63 KWh e 204 CV: 0-100 in 8,6 secondi per circa 450 KM di autonomia. Se si vuole qualcosa in più c’è la 90 da 285 CV (che però non arriverà in Italia) a trazione posteriore e la 90x, 4×4 da 300. Più scattanti rispetto al modello base, e grazie ai 91 KWh in grado di superare i 600 KM con una sola ricarica. Mezzo da viaggio, che però non si tira indietro quando c’è da “lavorare” sodo, con il modello di punta che arriva a 2000 KG di capacità di traino con rimorchi frenati.

C’è la modalità one pedal, azionabile posizionando il selettore su B, ma ci sono anche tutta una serie di funzionalità che “collegano” la Peaq al mondo esterno. Sfruttando la batteria, il SUV può caricare dispositivi esterni, ma, una volta abbinato all’Ambibox di MOON POWER, può persino dare corrente agli edifici e alla rete elettrica.
Le versioni disponibili

Personalizzazione al massimo, a partire dalla scelta delle cinque Design Selection (Suite Black, Suite Ceramique, Lodge, Loft e Sportline), accomunate dall’utilizzo di Techtona, un’alternativa alla pelle, dall’ambient light e dal volante riscaldato multifunzione. A ciò si aggiunge il pacchetto Relax, un’alternativa per chi cerca il comfort al 110%: ci sono i sedili riscaldati, ventilati e massaggianti regolabili elettricamente (e certificati come ergonomici da AGR), due cuscini per i poggiatesta, un tavolino pieghevole e un’app che controlla il clima, l’illuminazione e le varie funzionalità delle sedute per regalare il massimo relax di corpo e mente.
E in questo pacchetto da “centro benessere” c’è incluso il Premium Sound System Sonos, con 16 altoparlanti e 755 W, oltre a un amplificatore booster con tecnologia avanzata magnetica e a membrana e due subwoofer per una potenza combinata di 200 W. Attenzione massima e a tutto tondo: grazie agli speaker anteriori 3D sui montanti, che permettono di creare un “mini-concerto”, grazie ai surround posteriori che arricchiscono ed equilibrano il suono, come fanno anche le griglie metalliche integrate nelle porte davanti.






Ma non è finita qui. Se si desidera “cucirsi addosso” la Peaq, Skoda offre altri cinque pacchetti (Convenience, Tech, Assist, Winter e Simply Clever), ognuno dei quali pensato per un “bisogno” più specifico del cliente; se si vuole invece un look più aggressivo è da subito disponibile la Sportline: dettagli neri (dal tetto, ai cerchi in lega) e sedili sportivi, oltre al volante a tre razze e alla pedaliera in alluminio.
Quanto costa Skoda Peaq?

Bisognerà aspettare ancora un po’ per scoprire il listino completo della nuova Skoda Peaq, anche se con tutta probabilità il prezzo di lancio dovrebbe attestarsi sui 50.000€, con le prevendite che apriranno già nel corso del mese di luglio.

