Ancora tante novità in arrivo. Samsung ha da poco rinnovato la propria linea di pieghevoli, ma all’appello manca ancora un tassello fondamentale. La casa coreana non ha infatti scoperto del tutto le carte per quanto riguarda il suo tablet top di gamma: il tanto chiacchierato Galaxy Tab S12 Ultra. Nelle ultime ore, però, la rete ha restituito uno scoop tutt’altro che trascurabile: è comparsa online quella che ha tutta l’aria di essere la prima foto stampa ufficiale della tavoletta digitale. Lo scatto ritrae il dispositivo sia sul fronte che sul retro, mostrando accanto anche la immancabile S Pen fornita in dotazione.
Come si presenta il Galaxy Tab S12 Ultra
Sulla parte frontale spiccano cornici decisamente sottili e ben bilanciate lungo l’intero perimetro dello schermo, dove trova posto un piccolo notch per la fotocamera frontale, posizionato al centro del bordo lungo per un utilizzo prevalentemente orizzontale. Girando il dispositivo, sul retro emergono due moduli fotografici leggermente sporgenti, affiancati dal classico flash LED. Anche il logo aziendale è stato orientato per favorire l’impiego in modalità landscape.

Non si tratta comunque della prima apparizione in assoluto per questo design. Già durante il mese di luglio erano emersi alcuni render tridimensionali basati sui progetti CAD, firmati dal noto informatore OnLeaks in collaborazione con il portale Smartphone Checker. La corrispondenza tra quelle ricostruzioni e lo scatto trapelato oggi è quasi perfetta, rendendo davvero improbabili stravolgimenti estetici dell’ultimo minuto.
S Pen: spunta un pulsante inedito
Un piccolo elemento di novità, passato inizialmente in secondo piano, riguarda la pennino digitale. Ingrandendo l’immagine si distingue un tasto posizionato lungo la scocca della S Pen. Sebbene non sia una novità assoluta nell’ecosistema del marchio, rappresenta un dettaglio funzionale ancora in attesa di conferme ufficiali. Sul retro della scocca rimane invece invariata la fascia magnetica dedicata all’aggancio e alla ricarica ad induzione dello stilo.
Scheda tecnica presunta
Spostando l’attenzione sull’hardware, le notizie si fanno altrettanto interessanti. Stando ai rumor più accreditati, il vero salto generazionale avverrà sotto il cofano con l’adozione del SoC MediaTek Dimensity 9500, un processore in grado di garantire un sensibile incremento di prestazioni rispetto alla generazione precedente. Nessun stravolgimento sul fronte dell’autonomia: la batteria dovrebbe conservare la capienza di 11.600 mAh, abbinata alla consueta ricarica rapida a 45W. Una scelta conservativa da parte del produttore, probabilmente dettata dal rincaro dei componenti hardware sul mercato.
In termini di ingombro, i dati estratti dai file CAD indicano dimensioni praticamente sovrapponibili a quelle del modello precedente: si parla infatti di 326,34 x 208,46 x 5,12 mm, per un display AMOLED che manterrà un’ampia diagonale da 14,6 pollici. Per quanto concerne i tagli di memoria, dovrebbero essere previste configurazioni con 12 o 16 GB di RAM e uno spazio di archiviazione a partire da 256 GB fino a 1 TB. Come di consueto, la gamma comprenderà sia varianti solo Wi-Fi che con connettività cellulare, come confermato di recente dai database di Google Play Console.
Data di uscita e prezzi presunti
Riguardo al debutto sul mercato, l’ipotesi più accreditata punta direttamente al mese di settembre. È molto probabile che Samsung decida di svelare il Tab S12 Ultra durante la cornice di IFA di Berlino 2026, ricalcando le tempistiche adottate lo scorso anno per il lancio del Tab S11 Ultra. Ad accompagnarlo ci sarà quasi certamente la versione Galaxy Tab S12+, mentre pare confermata l’assenza di un modello base da 11 pollici. La proposta top di gamma per il 2026 consisterà quindi in soli due dispositivi.
Infine, per quanto riguarda il listino prezzi, le prime proiezioni ipotizzano una quota di partenza attorno ai 1.199 euro per il modello Wi-Fi da 256 GB, riproponendo di fatto la cifra d’attacco della versione precedente. Non è tuttavia da escludere un leggero ritocco verso l’alto, causato soprattutto dalla forte tensione sui costi delle memorie RAM a livello globale.
Fonte: AndroidHeadlines

