Geely sta diventando un punto di riferimento nel panorama automobilistico mondiale. Nel primo semestre del 2026 il colosso cinese si è preso il settimo posto per market share, con il 4,6%. Ma lo spazio per migliorare e migliorarsi c’è sempre. Stando alle parole del nuovo CEO An Conghui, il brand dovrebbe spostare la produzione di tutti i veicoli più lussuosi del gruppo in Europa. Volvo è ovviamente un punto centrale nel progetto, con l’accordo con Ford che rimane comunque centrale. Sguardo al futuro.
Una nuova guida

Il 17 agosto il colosso cinese ha annunciato di aver assegnato l’incarico di CEO e direttore esecutivo di Geely Automobile ad An Conghui, con Li Shufu che, nonostante le dimissioni dalla divisione auto, continuerà a mantenere il suo ruolo a capo della Holding. E ora, per la nuova guida, si aprono già la prime sfide.
A partire dalle sinergie fra i brand dell’azienda, che è necessario migliorare e rafforzare. Un obiettivo che deve andare di pari passo con le ambizioni che Geely sta continuando a dimostrare di avere, con l’idea di ampliare la produzione.
Sguardo all’Europa

Ed è da qui che ripartirà Geely. Dall’utilizzo degli stabilimenti Volvo in Svezia e in Belgio (e con uno sguardo al nuovo impianto che sorgerà in Slovacchia) per la produzione delle auto più importanti del gruppo. Secondo CarNewsChina, è possibile che ci si concentri soprattutto su Lynk&Co (e in particolare sulla 900) e su Zeekr, lavorando così alla 9X e alla 8X.
E in questa equazione è necessario considerare anche l’accordo siglato da Geely con Ford nel corso del mese di luglio, con la casa cinese che si troverà così a produrre due nuovi modelli nello stabilimento spagnolo del gruppo americano. Data d’inizio? Con tutta probabilità il 2028, sia per le auto che troveranno casa in Volvo, sia per quelle che affiancheranno i veicoli dell’Ovale Blu.

