Sosta strisce blu, cambiano le regole: ecco quanti minuti puoi sforare senza multa

Sosta strisce blu, cambiano le regole: ecco quanti minuti puoi sforare senza multa

La riforma del Codice della Strada introduce una novità molto importante che va raccontata. Vengono riviste le norme relative alla sosta sulle strisce blu. Cambia la soglia di tolleranza per chi supera il tempo già pagato. Anche le sanzioni si trasformano e diventano progressive. Ecco, allora, che cosa muta davvero per chi lascia l’auto in città ogni giorno.

Niente più tolleranza fissa di 15 minuti

Fino ad oggi la disciplina era piuttosto lineare, quasi identica per tutti. Chi comprava un ticket di almeno un’ora aveva assicurati 15 minuti di margine. Con la riforma, però, il sistema viene modificato e si fa più complesso. La tolleranza non sarà più un valore unico e uguale per chiunque. Dipenderà dalla durata del ticket acquistato al parcometro. Più lungo sarà il ticket, maggiore sarà il margine riconosciuto.

Il motivo di questo intervento? L’intento del legislatore appare abbastanza evidente. Occorre separare chi sfora di poco da chi, invece, sceglie consapevolmente di approfittarne.

Come funziona la nuova tolleranza sulle strisce blu

Il nuovo meccanismo si fonda su tre scaglioni, determinati in percentuale. La percentuale viene calcolata sul tempo di sosta effettivamente pagato. Ecco cosa prevede il nuovo Codice della Strada.

  • Fino al 10% di ritardo: nessuna multa. Con un ticket da 60 minuti, ad esempio, il margine reale è di 6 minuti.
  • Tra l’11% e il 50% di ritardo: si applica una sanzione dimezzata del 50%.
  • Oltre il 50% di ritardo: scatta la multa intera, a cui si aggiunge la tariffa giornaliera di sosta.

In sostanza, all’aumentare del ritardo cresce anche la gravità della sanzione.

A quanto può arrivare la spesa

Le sanzioni per la sosta scaduta sulle strisce blu oscillano tra 42 e 173 euro. Rimane attivo lo sconto del 30% per chi salda entro 5 giorni. Il conteggio decorre dalla contestazione oppure dalla notifica del verbale. Si tratta di una misura concepita per accelerare gli incassi e limitare il contenzioso fra automobilisti e Comuni.

Cosa non cambia

I Comuni continueranno a stabilire in modo autonomo le tariffe dei parcheggi a pagamento. Nemmeno la gestione ordinaria delle strisce blu sul territorio comunale viene modificata. Tuttavia, il nuovo schema di tolleranza sarà uniforme in tutta Italia. Su questo aspetto, non ci saranno più differenze da una città all’altra.

Perché la novità incide sugli automobilisti

La riforma porta maggiore equità nel sistema sanzionatorio della sosta. Chi supera il limite di pochi minuti non subirà più una multa piena. Al contrario, chi sfrutta il parcheggio oltre misura pagherà una sanzione proporzionata al ritardo effettivo.

Conviene quindi ricordare queste percentuali prima del prossimo parcheggio a pagamento.

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