Samsung ha ancora qualche cartuccia da giocarsi oppure il prossimo Galaxy Unpacked è già stato completamente spoilerato? A giudicare dalla quantità di leak emersi nelle ultime settimane, la risposta sembra essere la seconda. L’ultima fuga di notizie, con i render del presunto Galaxy Z Fold 8 Ultra, completa il quadro delle ipotesi sui prossimi smartphone pieghevoli in arrivo.
Tre pieghevoli invece di due: cambia la strategia
La novità più interessante non è tanto il design dei nuovi smartphone, quanto il modo in cui Samsung sembra voler organizzare la propria gamma per sfruttare l’onda dei pieghevoli, una delle poche novità di un settore smartphone in affanno…
Fino a poco tempo fa si parlava di un Galaxy Z Fold “Wide”, un modello con schermo esterno più largo e un formato più vicino a quello dell’uktimo modello di Huawei. I render suggeriscono invece che quel dispositivo arriverà sul mercato come Galaxy Z Fold 8 Ultra, affiancando il Fold 8 tradizionale anziché sostituirlo.
Se così fosse, Samsung si ritroverebbe con tre pieghevoli nella stessa famiglia : Galaxy Z Flip 8, Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra.
Negli ultimi due anni i produttori cinesi hanno alzato notevolmente l’asticella con dispositivi sempre più sottili, leggeri e piacevoli da usare da chiusi. Samsung, che è stata la prima a credere davvero nei pieghevoli, oggi deve dimostrare di reggere il passo.
Galaxy Z Flip 8 sarà un’evoluzione
Meno rivoluzionario dovrebbe essere invece il Galaxy Z Flip 8. Le indiscrezioni parlano di un display esterno che occupa praticamente tutta la superficie eliminando le cirnici, alcune nuove colorazioni e aggiornamenti hardware che varieranno a seconda dei mercati. La filosofia rimane quella di sempre: uno smartphone compatto quando è chiuso ma capace di offrire un’esperienza completa una volta aperto.
Probabilmente sarà proprio il Flip a rappresentare ancora una volta il modello con i volumi di vendita maggiori visto il prezzo più accessibile, specie al primo giro di sconti e promozioni.
Non solo smartphone: arriva un ecosistema sempre più completo
Sul palco di Londra dovrebbero debuttare anche Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2. Anche in questo caso non ci si aspettano rivoluzioni estetiche, ma un’evoluzione delle funzionalità dedicate a salute, sport e autonomia.
La vera sorpresa potrebbe però arrivare dal mondo della realtà aumentata. Da mesi Samsung lavora insieme a Google al progetto Android XR e diversi indizi fanno pensare che durante l’Unpacked possa esserci spazio anche per una prima dimostrazione dei futuri smart glasses, altro fronte su cui i cinesi sono molto attivi con Rokid e INMO.
La lotta per il primato tecnologico
Se i leak di Sammobile saranno confermati, il Galaxy Unpacked del 22 luglio sarà l’occasione per Samsung di ribattere alle novità appena annunciate, tra cui l’Honor Magic V6 che ho recensito qui.
Il trend dei prossimi anni sembra essere quello dell’ecosistema e dell’integrazione di diversi dispositivi, un po’ come ha fatto Apple creando una serie di modelli che dialogano tra di loro e che, se usati insieme, massimizzano l’esperienza d’uso rispetto a quella di prodotti multi-marchio (esempio: smartphone di un Brand, smartwatch di un altro e via dicendo).
Il vero banco di prova, però, sarà un altro. Perché oggi non basta più essere il riferimento storico dei pieghevoli: bisogna convincere gli utenti che, nonostante la concorrenza sempre più agguerrita di Honor e simili, Samsung sia in grado di offrire dei prodotti tecnologicamente all’avanguardia, magari sfruttando un hardware rinnovato e associandolo a quella cura del software e della sicurezza in cui il brand è tra i leader (e su cui ha ancora un vantaggio rispetto ai cinesi).






