Porsche 911 S/T, “operazione nostalgia” con il programma Sonderwunsch

Porsche 911 S/T, “operazione nostalgia” con il programma Sonderwunsch

La sigla S/T per gli appassionati Porsche ha un significato ben preciso: fa riferimento alle vetture più “racing” degli anni ’60 e ’70; a un modello “nato per correre” (o meglio, per far correre), adeguandosi alle le nuove normative FIA introdotte nel 1969. E oggi, seguendo quella filosofia, c’è la Porsche 911 S/T. Così a Stoccarda si sono voluti celebrare i 75 anni del marchio: regalando ai propri clienti un’esperienza di guida il più pura possibile. L’S/T cerca di riassumere in 1.390 kg la storia di un’intera casa automobilistica: e con il programma Sonderwunsch, i sogni “amarcord” possono diventare ancor più realtà. Il brillante rosso fenice, il paraurti giallo e i riferimenti alla Camel che richiamano alla Equipe de Course Marc Dancose e che fanno fare un balzo indietro di 58 anni, per portare nel 2026 un’icona del 1978.

911 S/T: una GT3 RS civilizzata?

Porsche 911 S/T Sonderwunsch

Con i dovuti aggiustamenti, la Porsche 911 S/T sta alla GT3 RS come la GT3 Touring sta alla GT3 convenzionale. Seppur sotto il cofano vi siano gli stessi accorgimenti tecnici, la S/T e la Touring presentano uno stile più sobrio. Nella sua versione “amarcord”, la 992 perde la gigantesca ala posteriore e i flap anteriori, così come l’esagerato cofano, pur mantenendo le portiere e il tetto in carbonio, il rollbar interno e i parafanghi allargati. Ma quello che conta, soprattutto, è il motore: la S/T eredita il 4.0 sei cilindri boxer da 525 CV, con un’importante differenza. Niente PDK, solo un “puro” sei marce manuale. Per la ricetta perfetta aggiungere i cerchi in magnesio, il volano monomassa, i freni carboceramici e i vetri alleggeriti: il risultato? La 992 più leggera di sempre, con soli 1.380 Kg, 70 in meno della GT3 RS.

Sonderwunsch, il “racing” nelle vene

Porsche 911 S/T Sonderwunsch

Nonostante il look più sobrio rispetto alla “sorella” GT3 RS, la S/T mantiene il suo animo racing. A partire, come detto, dal nome, che richiama le 911 da corsa del passato, passando per le sue prestazioni e arrivando alle sue versioni speciali. Già a settembre dello scorso anno, il reparto Sonderwunsch (letteralmente, “richiesta speciale” in tedesco) aveva realizzato una replica su base 992 della 911 2.5 S/T codice 117, in colorazione giallo e nera, che nel 1972 aveva partecipato alla 24 ore di Le Mans. Ora Porsche ci riprova, con un’ispirazione diversa: dall’Europa al Nord America, dall’Endurance francese alla Camel GT Challenge. Il modello in questione, dell’Equipe de Course Marc Dancose, prese parte a 27 gare, prima di essere ritirato nel corso del 1978, ed era ben riconoscibile per il paraurti anteriore giallo che risaltava sul resto della carrozzeria Rosso Fenice. Completavano la livrea i numerosi riferimenti al “Camel” del noto marchio di sigarette statunitense.

(Quasi) tutti i dettagli sono stati ripresi sulla nuova “creatura” del reparto Special Wishes. Il “muso” a contrasto, il brillante rosso arancione e, in qualche modo, anche il richiamo al tabacco. Seppur infatti la casa di Stoccarda abbia deciso di non inserire nessun esplicito richiamo alle sigarette, il cammello si ritrova un po’ dappertutto, soprattutto dentro: dai poggiatesta alla console centrale, fino alle luci di cortesia. Tutto a dimostrare l’attenzione al dettaglio di questa versione speciale, ribadita nei vari circuiti cuciti sulla tappezzeria interna. Completano il look la grafica “racing” che riprende il giallo del paraurti e i cerchi posteriori “aero” di derivazione GT3 RS.

Il listino prezzi

Porsche 911 S/T Sonderwunsch

Difficile immaginare quanto potrebbe venire a costare un esemplare del genere. Se per la Porsche 911 S/T, prodotta in 1963 esemplari, si parlava di 315.000€, circa 65.000€ in più rispetto alla GT3 RS, la cifra è destinata a salire esponenzialmente per la creazione di Sonderwunsch. D’altronde, con questa edizione arancione e gialla, si entra ancor di più nella leggenda e nella storia del marchio.

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