Bollo auto 2027, chi non lo pagherà: requisiti e Regioni coinvolte

Bollo auto 2027, chi non lo pagherà: requisiti e Regioni coinvolte

Il bollo auto sparirà per milioni di automobilisti nel 2027. Il decreto è ufficiale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi. Ma non tutti potranno beneficiarne: servono requisiti precisi.

Molti pensavano fosse solo un annuncio propagandistico. Invece l’esenzione è reale e riguarda una platea enorme. Vediamo chi rientra davvero nella misura.

Una riforma destinata a diventare permanente

All’inizio sembrava una misura valida solo per il 2027. Le cose, però, potrebbero cambiare presto. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha parlato chiaro durante l’evento “Sette Idee”. Ha definito la riforma “strutturale”, da applicare anche negli anni successivi al 2027.

Per ora, comunque, la certezza riguarda solo il prossimo anno. Restano da chiarire i dettagli sulle compensazioni verso le Regioni. Il bollo, infatti, è un’entrata fondamentale per i bilanci regionali.

Chi non pagherà il bollo auto nel 2027

Il testo del decreto fissa paletti chiari per le auto. L’esenzione spetta alle persone fisiche proprietarie di un’autovettura a benzina o diesel. Anche le ibride rientrano, purché abbinate a uno di questi due carburanti.

Il limite di potenza è fissato a 80 kW, circa 109 CV. Chi possiede un’auto più potente resta escluso dal beneficio. Le auto elettriche, invece, non hanno mai pagato il bollo in molte Regioni e restano fuori dalla norma.

Hai più auto agevolabili intestate a tuo nome? L’esenzione vale solo per una vettura. Il decreto sceglie quella con la potenza più bassa in kW. In caso di parità, si applica al veicolo con il bollo meno caro.

Le regole per moto e ciclomotori

Anche i centauri possono ottenere lo sconto, ma con una condizione precisa. L’esenzione sui motocicli scatta solo se non hai già un’auto sotto gli 80 kW.

Anche qui vale il carburante benzina, anche in versione ibrida. Con più mezzi a due ruote, conta sempre quello con potenza minore. Per i ciclomotori invece decide la data di prima immatricolazione più vecchia.

Quanti italiani rientrano nella platea

I numeri diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono imponenti. Sono 24.608.867 le persone che possiedono almeno un veicolo entro gli 80 kW. Parliamo di quasi un italiano su due, considerando l’intera popolazione adulta.

In Italia circolano oltre 59 milioni tra auto e moto. Di questi, più di 34 milioni hanno una potenza compatibile con l’esenzione. Un patrimonio circolante enorme, che spiega il peso economico della misura.

Ecco la platea potenziale suddivisa Regione per Regione, con il numero di veicoli coinvolti.

  • Lombardia: 3.924.027 persone, 5.177.330 veicoli agevolabili
  • Campania: 2.238.802 persone, 3.510.463 veicoli agevolabili
  • Lazio: 2.461.555 persone, 3.468.182 veicoli agevolabili
  • Sicilia: 2.172.791 persone, 3.454.169 veicoli agevolabili
  • Veneto: 1.924.897 persone, 2.507.023 veicoli agevolabili
  • Emilia-Romagna: 1.843.796 persone, 2.498.747 veicoli agevolabili
  • Piemonte: 1.796.841 persone, 2.456.791 veicoli agevolabili
  • Toscana: 1.611.713 persone, 2.278.598 veicoli agevolabili
  • Puglia: 1.524.534 persone, 2.186.975 veicoli agevolabili
  • Calabria: 806.014 persone, 1.233.724 veicoli agevolabili
  • Liguria: 677.164 persone, 1.049.295 veicoli agevolabili
  • Marche: 663.571 persone, 939.238 veicoli agevolabili
  • Sardegna: 716.592 persone, 1.002.231 veicoli agevolabili
  • Abruzzo: 574.270 persone, 815.810 veicoli agevolabili
  • Friuli Venezia Giulia: 513.326 persone, 678.601 veicoli agevolabili
  • Umbria: 388.100 persone, 548.172 veicoli agevolabili
  • Trentino-Alto Adige: 363.061 persone, 474.477 veicoli agevolabili
  • Basilicata: 223.972 persone, 321.602 veicoli agevolabili
  • Molise: 126.750 persone, 187.153 veicoli agevolabili
  • Valle d’Aosta: 57.091 persone, 79.999 veicoli agevolabili

Lombardia, Campania e Lazio guidano la classifica per numero di beneficiari. Sono le Regioni più popolose, quindi il dato non sorprende. La Valle d’Aosta chiude l’elenco, coerentemente con il numero di abitanti.

Il conto per lo Stato

Coprire il buco lasciato dal mancato incasso del bollo ha un costo. Il Governo ha stanziato 2.293,5 milioni di euro per il solo 2027. Una cifra importante, che dovrà comunque trovare coperture nei prossimi mesi.

Per ora il decreto non specifica da dove arriveranno questi fondi. Un punto che la politica dovrà chiarire prima della scadenza dei pagamenti. L’esenzione, ricordiamolo, vale per i versamenti in scadenza tra gennaio e dicembre 2027.

Chi ha già pagato il bollo nei mesi scorsi, insomma, non deve preoccuparsi. Basterà verificare, quando arriverà la propria scadenza, di avere i requisiti giusti.

[Immagine di copertina con AI]

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *