Se pensiamo a un’auto di lusso, ma di “vero” lusso, probabilmente le prime opzioni che ci vengono in mente sono Rolls Royce e Bentley. Un’idea di veicolo che per decenni si è voluta discostare dalle logiche di potenza, prestazioni, andando unicamente sul comfort estremo dei propri occupanti. Poi è arrivata la new era, quella inaugurata, fra le altre, dalla Continental e portata avanti anche da Flying Spur e Bentayga, in cui il motore diventa parte integrante della sinfonia, dell’orchestra inglese. Oggi si fa un passo in avanti, con la «soundtrack», come definita dal CEO Frank-Steffen Walliser che diventa il silenzio dell’elettrico: ecco la Torcal.
La solita Bentley, un po’ più ecologica

Nel rompere gli schemi, come fa anche il nuovo SUV elettrico inglese, mi permetto di partire dagli interni, il cuore pulsante di una Bentley. Con la Torcal che rispetta tutti i canoni di lusso che la B alata porta con sé. A partire dai sedili riscaldati, ventilati e massaggianti con sedici regolazioni (e con i sistemi Postural Adjust and Smart Seat Climate, oltre al Wellness Seat Specification come optional). Qualità altissima, nonostante l’evoluzione, con lana, pelle, radica e all’alluminio. Amarcord, con tanti tasti fisici che resistono sul volante e sulla plancia, oltre al tetto panoramico Frosted Diamond e al grande Curation Engine che contribuiscono a celebrare questo stile british.






Il tutto, però, tenendo fede all’idea che la Torcal possa essere un punto d’inizio per una nuova era Bentley. Con lo stesso lusso ma una maggior attenzione ad altre mission. Un esempio? La lana Merino (disponibile in cinque colorazione) è la prima sviluppata al 100% per l’industria automobilistica, ottenendo anche il certificato Responsible Wool Standard, mentre la finitura Ombré Walnut by Mulliner è ottenuta con 1.000 strati selezionati singolarmente, composti da ritagli di noce di provenienza responsabile e carta artigianale (riciclata). Il tutto mantenendo fede alla propria storia: con il Sunburst Aluminium che richiama alle auto del passato, le 15 sfumature di pelle tan e di Dinamica e le sei per la radica.
Un nuovo linguaggio stilistico

La firma sul design la mette Robin Page, che sviluppa la Torcal secondo quattro direttrici. Le proporzioni, definite da un passo lungo, da sbalzi contenuti e da un frontale “fiero”, che dovrebbe nell’ottica di Bentley portare a un connubio fra eleganza e potenza. Gli elementi grafici ridefiniscono identità ed espressione, riproponendo sul SUV elettrico elementi di altri modelli: la Continental T, che si ritrova nella griglia (qui illuminata); la EXP 15, che si rivede nella pulizia del posteriore, definito come “scudo prestigioso”.





La terza lettura offerta da Page riguarda il linguaggio delle superfici, in cui si incontrano luci e volumi pieni. La Torcal vuole apparire “minimal“, nonostante i quasi cinque metri le diano comunque la firma Bentley: certo è slanciata, come dimostra anche la linea del tetto e l’aspetto da “bestia a riposo” come definito dal team di design, ma comunque rimane una vettura importante, come ribadiscono i cinque design per i cerchi da 21 e 22 pollici. E attenta ai dettagli, con il pattern a diamante che si ripropone dappertutto sul SUV inglese, dando così un aspetto coerente e lineare.
888 CV e suono simulato

La potenza non manca. La Torcal S sviluppa 888 CV e 1.350 Nm di coppia: 0-100 in 2,9 secondi, con due motori e quattro ruote motrici, oltre a una batteria da 113 kWh con architettura a 800 V, 600 km di autonomia e un 10-80% in soli 20 minuti grazie alla potenza fino a 400 kW. Ma sul SUV inglese non c’è solo un “gran” motore. Ci sono sospensioni e ammortizzatori attivi regolabili in altezza (ognuno autonomamente dall’altro), eliminando così le barre antirollio. Ci sono dischi da 420 e 370 mm e, volendo, i carboceramici da 440 e 410. E, infine, il sistema All Wheel Steering garantisce un raggio di sterzata di 11,1 metri.

E per il sound? Niente grossi motori a benzina, ma nemmeno un mero artificio elettronico. Gli ingeneri hanno utilizzato strumenti reali per creare il Bentley Dynamic Symphony, che dovrebbe essere simile a un V8, con tanto di variazioni e imperfezioni. Il rumore si adatta a ciò che il guidatore chiede alla Torcal, cambiando quando il SUV elettrico passa in modalità Sport, ma passando sempre dall’impianto audio da 620W con sedici altoparlanti, oppure dal Naim con 28 speaker (considerati quelli integrati nel poggiatesta), sistema Dolby Atmos 7.1 e 1.780W di potenza. Perché sì, la Torcal è elettrica, ma vuole comunque essere fedele al passato: come dimostra il martello sbattuto sulla pelle da cui si crea il suono delle frecce.
Tecnologia al top

Il futuro, per Torcal, si traduce anche con i due grandi schermi, ma anche con la dotazione di ADAS ricchissima: 25 radar, oltre a sensori e telecamere per rendere quest’ammiraglia da 4,98 metri più facile da guidare e da manovrare. La macchina è in grado di scannerizzare costantemente l’ambiente circostante, potendo così muoversi autonomamente per superare un ostacolo o per parcheggiare. Ci sono le porte automatiche, che si attivano quando l’occupante si mette la cintura di sicurezza (e per il guidatore, quando si preme il pedale del freno) e persino il riconoscimento facciale per regolare il sedile e le preferenze degli ADAS.
Non manca la Mobile Device Key, l’assistenza al traino e le varie modalità di guida: si parte con la Comfort, che minimizza la distrazioni e massimizza il “digital-detox”, permettendo così al conducente di mantenere uno stile più rilassato. Si arriva alla Sport, con un suono più immersivo e un’impostazione più concentrata sulla strada, passando per la Refresh, che permette una maggior circolazione di aria fresca e luce più chiara, per alleggerire l’ambiente. E la Bentley Mode, che cerca di racchiudere in un’unica impostazione il carattere di Torcal.
Le versioni disponibili

Non sono ancora stati svelati i prezzi di Bentley Torcal, che si presenta però al pubblico con due versioni disponibili: la “normale” da 821 CV e 1.194 Nm di coppia, che garantisce uno 0-100 in 3,4 secondi e una velocità massima di 250 km/h. E la S, che tocca gli 888 CV e i 1.350 Nm, con un miglior scatto da ferma (2,9 secondi) e una top speed superiore (260 km/h). Inserti Open Pore Crown Cut Walnut e argento per i dettagli caratterizzano il modello base, mentre la versione sportiva si fa anche più cattiva.





Sulla Torcal S arrivano dettagli neri con fari bruniti, diffusore posteriore e nuove prese d’aria, pinze rosse, insieme a loghi dedicati sui passaruota, colorazioni proprie del modello, pedaliera “sportiva” e piano black come opzione standard per gli interni. Insieme a battitacco illuminati e illuminazione d’atmosfera dinamica a “cascata”. Un po’ di pepe in più, su una ricetta che, per Bentley, sa di rivoluzione.

