Un dualismo che dura da ormai tanto, tantissimo tempo. Se pensi a una berlina sportiva, probabilmente ti verrà in mente qualcosa di tedesco. Ma lì, le strade si dividono. C’è la filosofia AMG, con sedan forse più votate al lusso; c’è il principio di M, che punta (quasi) tutto sul divertimento. Ma c’è anche Audi con il mondo RS e la trazione Quattro (anche se con l’XDrive e con il 4Matic anche a Monaco e a Stoccarda si punta sull’integrale). Ognuno ha il proprio modello, con quello di BMW che per ora sembra vincente, soprattutto se si guarda alle vendite. Il piano per Mercedes e per il suo marchio sportivo parte da qui: dal ribaltare questa tendenza.
V8, ma anche elettrico

La domanda, però, è come. E un primo step Mercedes lo sta facendo coi propri motori. A partire dai cari e vecchi V8, che continuano a rappresentare una scelta della gamma AMG. E con il nuovo 4.0 biturbo si è fatto un passo in più: flat-plane, stessi 611 CV del suo predecessore, ma più efficiente e più reattivo. L’M177EVO, che ha già fatto il suo esordio su Classe S e che si ritroverà su GLS e GLE, potrebbe muovere anche le prossime CLE e C 63, oltre alla più “track-focused” AMG-GT Black Series.
Eppure, con il suo reparto sportivo Mercedes continua a muoversi su più fronti. Nello sviluppo dei motori a combustioni interna (fra cui è previsto anche un nuovo sei cilindri in linea) e nell’elettrico. A partire dalla controversa AMG GT 4-door, coi suoi tre motori a flusso assiale e i suoi 1.180 CV circa, fino ad arrivare a un (probabile) SUV elettrico. Anche se, come Porsche Taycan e Audi E-Tron GT hanno già dimostrato, quello delle berline supersportive elettriche rappresenta (almeno per ora) un mercato di nicchia.
Obiettivo dichiarato

200.000. Questo è il target di vendite annuali che Mercedes punta a raggiungere con AMG entro il 2030. Si tratta di una crescita superiore al 25%, viste le 145.000 vetture consegnate nel 2025. Ma si tratta soprattutto di avvicinarsi a BMW M, che l’anno scorso si è fermata a quota 213.000. Si punta sulle soluzioni tecniche alternative, ma anche su 27 nuovi modelli nei prossimi 36 mesi, come dichiarato dall’ex CEO di AMG (e oggi Responsabile della produzione, della qualità e della gestione della catena di fornitura globale Mercedes) Micheal Schiebe ad Auto News.
Tutto comincerà, ovviamente dagli Stati Uniti. Gli USA sono da sempre il mercato di riferimento per AMG, che lì vende un terzo dei propri prodotti. Eppure, l’obiettivo è di non fermarsi, ma cercare di puntare a una crescita globale. Dall’Europa, all’Asia, passando per il Medio Oriente.

