La NSX Roadster di Tony Stark è all’asta, ma non potrà mai circolare

La NSX Roadster di Tony Stark è all’asta, ma non potrà mai circolare

178.700.000 spettatori hanno guardato Tony Stark scambiare la sua “storica” Audi R8 per una Acura (Honda) NSX Roadster. Nel 2012 in The Avengers Iron Man saliva sulla seconda generazione della supercar giapponese, eppure c’era un trucco: d’altronde, con il concept in versione coupé e il primo esemplare che avrebbe lasciato gli stabilimenti di Marysville solo nel 2015, com’era possibile vedere una variante spider sullo schermo? No, non era un semplice fantoccio, ma un Frankenstein fra la prima e la seconda generazione; e ora quella “magia di Hollywood” va all’asta.

Il trucco

Acura NSX Roadster

L’assenza di prese d’aria e di fari anteriori poteva suggerire che quella di Tony Stark era semplicemente una carcassa vuota. Eppure, per esigenze cinematografiche, tutto questo non era possibile: la NSX Roadster di Iron Man doveva muoversi autonomamente, e così è stato fatto. L’auto donatrice era una prima generazione con il cambio manuale e con oltre 400.000 km. Da lei è stato anche ereditato il 3.0 V6 aspirato VTEC, e gran parte degli interni.

Ma, nonostante la vicinanza con la NSX originale, l’eccezione (fondamentale) arriva dai sedili. Il motivo? Le inquadrature dovevano nascondere il trucco cinematografico e dei monoscocca moderni avrebbero permesso di eliminare qualsiasi dubbio alla maggior parte degli spettatori. Per il resto, però, c’è lo stesso abitacolo della prima generazione. Eppure, da fuori, nessuno lo direbbe. E qui c’è la magia fatta dall’Acura Advanced Design Studio di Los Angeles con l’aiuto di Trans FX.

Sei cifre già assicurate

Acura NSX Roadster

Lo stile infatti riprende quello del concept NSX, con l’Hot Rod Red che richiama invece la tuta di Iron Man. Cerchi da 18 all’anteriore e da 20 al posteriore, sospensioni ribassate, ma soprattutto il parabrezza di una Chrysler PT Cruiser per disegnare la silhouette di questa versione Spider. Non ci sono i fari anteriori, mentre quelli posteriori a LED sono funzionanti: e sul retro si coglie anche la citazione al film, con la targa Stark 33 dello stato di New York.

Insomma, Acura Advanced Design Studio e Trans FX hanno fatto tutto il necessario per renderla “credibile“, eppure questo non basta per permetterle di circolare su strada. La struttura in resina e fibra di vetro è troppo fragile per l’omologazione, pur rimanendo un pezzo di storia che Cars & Bids ha messo all’asta, dopo essere stata mantenuta dalla stessa casa giapponese per anni. Nonostante qualche graffio e qualche imperfezione della vernice, l’NSX Roadster ha già superato i 120.000$ e con tre giorni rimanenti la cifra è destinata a salire ancora.

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