Progresso: «un avanzamento verso gradi o stadi superiori, con implicito quindi il concetto del perfezionamento». Così lo definisce Treccani. Eppure, non è sempre vero che la direzione sia universalmente riconosciuta come giusta. Il mondo ti dà un feedback, ma tu devi anche saperlo interpretare. E nell’automotive questo è fondamentale: perché ci sono le case automobilistiche, ma l’opinione dei clienti è decisiva. E può capitare che in uno stesso argomento vengano prese strade diverse. Errore, bias? Troppo presto per dirlo. Ma mentre tanti tornano indietro, BMW continua ad andare avanti, eliminando tasti e aggiungendo comandi vocali.
L’iX3 è l’inizio del cambiamento

E la motivazione si ritrova direttamente nelle parole del CEO di BMW Australia Vikram Pawah, che in un’intervista a CarExpert.com.au ha di fatto evidenziato come gli Under-45 «vogliono fare le cose velocemente e sono multitasking. E dobbiamo tenerlo a mente. Questo è il modo in cui i clienti si stanno evolvendo». E in questo senso, l’iX3 pare seguire alla perfezione il filone che l’Elica vuole tracciare. Eliminando persino i tasti del clima, lasciando che la maggior parte delle funzioni sia controllata o dal grande schermo da 17,9 pollici o dai comandi vocali.
Sì, c’è la questione “estetica”, ma c’è anche l’idea che un approccio del genere sia coerente con quanto sta accadendo intorno a noi: e il sistema adottato dal SUV bavarese può sostenere tale cambiamento. Ed è qualcosa a cui BMW ci ha già abituato: basti pensare a quanto accaduto nel 2001, quando l’Elica portava su tutte le sue vetture il primo iDrive, con il cursore posto al centro del tunnel che comandava tutte le funzioni dello schermo centrale, pulendo la plancia dalla miriade di tasti che “dominava” le vetture del decennio precedente. Fu una scelta controversa, ma che negli anni si capì perfettamente. E oggi si potrebbe seguire la stessa linea d’onda.
Cosa succede intorno

600 KM, circa, fra Monaco e Wolfsburg. Ma in questo caso, c’è “un mondo” in mezzo. Perché mentre BMW guarda al touch e ai comandi vocali, Volkswagen perfeziona il proprio assistente virtuale, ma allo stesso tempo riporta sull’ID.Polo tanti comandi sulla console centrale. E, allo stesso tempo, la piccola elettrica rinuncia al touch sul volante, riprendendosi i tasti fisici che piacevano all’utenza. Una strada che seguiranno tanto Mercedes quanto Hyundai. È stata la casa coreana a dichiarare che la clientela americana si è definita «stressata, annoiata e infastidita» dalle numerosi funzioni del touch che non possono essere gestite velocemente.
E nell’equazione rientra anche la Cina, che con tutta probabilità obbligherà i costruttori a lasciare una serie di funzioni “al di fuori” del display. Si parla di frecce, fari, ma anche di tergicristalli e selettore delle marce. Una regolamentazione che non dovrebbe costringere l’iX3 ad alcuna rivoluzione, ma che comunque porterà le case madri a rivalutare il progresso. Perché, con questa nuova normativa, si introduce anche la necessità di ridare all’utente un feedback, sia questo uditivo o tattile. E allora, si dovrà fare un passo indietro per poterne compiere uno avanti.

