Stellantis, colloqui con Huawei e JAC per il futuro di Maserati?

Stellantis, colloqui con Huawei e JAC per il futuro di Maserati?

Maserati è in crisi. Nel 2025 sono state consegnate solo 7.900 vetture, il dato più basso degli ultimi tredici anni, in grado di generare ricavi per 726 milioni di euro. Si tratta dell’ennesima dimostrazione del trend negativo che sta colpendo il Tridente, che vende meno di Ferrari e Lamborghini (nonostante i prezzi più concorrenziali) e che si è dovuta confrontare con perdite di 198 milioni di euro. Eppure, Stellantis, almeno in questa fase, non è disposta a mollare. E starebbe valutando nuove partnership.

La strategia

Maserati

Già nel corso dell’anno, il CEO di Stellantis Antonio Filosa aveva parlato di partnership che sarebbero state fondamentali nella strategia a lungo termine del colosso italo-francese. C’è l’accordo con Leapmotor, che sfrutterà la rete di concessionari e di stabilimenti per commercializzare le proprie vetture in Europa, portando però il know-how nella produzione delle nuove vetture del gruppo. Ed è arrivato anche l’accordo con Dongfeng, il tutto, in un business plan da 60 miliardi di euro.

E con i numeri critici di Maserati, una partnership potrebbe dare la giusta spinta. Come sottolineato da Reuters citando una fonte interna a Stellantis, si tratta di un processo normale in tutte le aziende, che si trovano spesso a discutere con competitor in giro per il mondo, «sempre con l’obiettivo ultimo di portare ai clienti le migliori alternative alla mobilità». In questo caso, però, i colloqui sembrano essere più fitti.

Cassino, Modena e i nuovi modelli

Maextro S800

Per quanto riguarda il Tridente, il dialogo dovrebbe coinvolgere Huawei e JAC. Al centro delle discussioni ci sarebbero innanzitutto gli stabilimenti di Cassino e Modena, su cui la collaborazione potrebbe intervenire, andando soprattutto a migliorare i tassi di produzione. D’altronde, con la strategia a lungo termine che Maserati ha l’obbligo di presentare a dicembre, è necessario trovare subito delle soluzioni per invertire il trend negativo.

E queste potrebbero riguarda anche la gamma: l’azienda italiana potrebbe infatti sfruttare la piattaforma Harmony ​Intelligent Mobility di Huawei per la produzione di un nuovo modello entro la fine del 2027, sviluppando al contempo una strategia dual-branding, con una vettura che potrebbe essere commercializzata sotto il brand Maextro (“divisione” di lusso di JAC) in Cina e sotto quello Maserati nel resto del mondo.

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