Chi ha amato la Smart Fortwo lo sa bene: una delle sfide storiche di questo segmento è sempre stata quella di ricavare spazio dove lo spazio, per definizione, non c’è. Con la nuova Smart #2, la casa automobilistica sembra aver trovato la propria risposta, e non è quella che ci si aspetterebbe.
Le prime immagini ufficiali degli interni della #2 sono arrivate nelle ultime ore, e c’è una novità che difficilmente passerà inosservata: al posto dei due sedili anteriori separati, la nuova city car elettrica monterà un’unica seduta continua, una sorta di mini divano con un vano portaoggetti integrato al centro. Una scelta che, a prima vista, potrebbe far pensare a una configurazione a tre posti. Non è così.

Una panca, ma non per tre persone
L’idea non nasce da velleità di ampliamento della capacità di trasporto. Smart è stata chiara su questo punto: la panca è pensata per dare visivamente l’impressione di un ambiente più ampio, sfruttando ogni centimetro dell’abitacolo senza i vincoli fisici imposti dai tradizionali sedili “isola”. Un trucco ottico, certo, ma basato su un ragionamento progettuale concreto.

Al centro della seduta trova spazio un vano pratico per riporre oggetti, soluzione già vista in alcuni concept di mobilità urbana ma raramente tradotta in un prodotto di serie su scala così compatta. Il risultato, almeno nelle immagini diffuse, trasmette davvero una sensazione di ariosità insolita per una vettura di questa categoria.
Il cockpit a forma di S
L’abitacolo non si distingue solo per la panca. Il cockpit è sviluppato seguendo un principio a forma di S, un layout che secondo i progettisti favorisce un’interazione più intuitiva con i comandi, una suddivisione logica delle funzioni e un utilizzo dello spazio più efficiente rispetto alle soluzioni convenzionali. Non mancano ovviamente le comodità contemporanee: confermata la presenza della ricarica wireless per smartphone.
Il concept presentato nei mesi scorsi aveva già anticipato una certa direzione estetica, ma vedere gli interni definitivi, o quasi, chiarisce meglio le ambizioni di Smart per questo modello. L’obiettivo è offrire qualcosa che sembri più grande di quello che è, e in città, dove i parcheggi sono sempre più stretti e i vicoli sempre più congestionati, questa filosofia ha tutto il senso del mondo.
Le specifiche tecniche: piccola fuori, efficiente dentro
Parliamo di numeri. La Smart #2 avrà una lunghezza inferiore ai 2,8 metri, il che la posiziona chiaramente nel segmento delle city car più compatte in circolazione. Il raggio di sterzata si attesta a soli 6,95 metri, un valore che in contesti urbani vale oro, basti pensare alle strade medievali dei centri storici italiani, dove manovrare diventa un’arte.

Sotto alla carrozzeria troveremo la piattaforma Electric Compact Architecture (ECA), sviluppata per garantire efficienza in ambienti urbani. La batteria da 35,7 kWh promette fino a 300 km di autonomia nel ciclo omologato, una cifra più che rispettabile per un’auto pensata per muoversi in città. La ricarica rapida porta la batteria dal 10% all’80% in meno di 20 minuti, il che significa che una sosta per un caffè può essere sufficiente per ricaricare il necessario. Presente anche il supporto alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), che permette di usare la batteria dell’auto come sorgente di alimentazione esterna, utile, tra le altre cose, per ricaricare dispositivi elettronici o piccoli elettrodomestici.
Appuntamento a Parigi
Il debutto ufficiale è fissato per ottobre al Salone di Parigi, uno scenario simbolicamente azzeccato per una city car nata per i centri urbani europei. Non è escluso che Smart possa rilasciare ulteriori dettagli, su motorizzazioni, allestimenti o prezzi, nelle settimane precedenti all’evento, come ormai vuole la prassi di comunicazione dei costruttori.
Quel che è certo è che la nuova #2 non vuole essere solo un aggiornamento della Fortwo: ambisce a ridefinire il concetto stesso di mobilità urbana elettrica compatta. Se ci riuscirà lo scopriremo a Parigi, ma i presupposti, almeno quelli che possiamo già valutare, sembrano solidi.

