Con il Future Plan 2030, Volkswagen fissa gli obiettivi da raggiungere nel prossimo decennio. Tagli, ridefinizione dei poli industriali, che coinvolgono e coinvolgeranno tutti i brand sotto l’egida tedesca. La gamma verrà dimezzata, con alcune case che potrebbero lentamente sparire dai mercati. E, in questo momento, il “rischio maggiore” lo corre Seat, che potrebbe rinunciare al suo marchio principale, credendo nel progetto Cupra. Parola d’ordine? Stabilità, come fatto anche dai vertici di Wolfsburg.
Seat e Cupra

Al momento Seat S.A. si articola secondo due direttrici: Seat e Cupra, che da ormai otto anni rappresenta un brand a sé stante, dopo aver per lungo tempo costruito la gamma sportiva dell’azienda spagnola. E le prime riflessioni riguardano la “casa madre”: a breve termine c’è stabilità (e si pensa già alle versioni mild di Ibiza e Arona), ma nel lungo periodo le cose potrebbero cambiare. Il tutto si lega inevitabilmente agli investimenti che dovrebbero essere affrontati per rivoluzionare la gamma. Una strategia estremamente difficile da sostenere, soprattutto dal punto di vista economico: e così, rimane aperta la possibilità di salutare un marchio con più di 75 anni di storia.
Cercando però di puntare tutto su Cupra. Nata nel 2018 (o meglio, resa indipendente otto anni fa), l’azienda rappresenta tutt’oggi il brand automotive con il più alto tasso di crescita: 8 modelli lanciati, oltre un milione di vetture consegnate. E più possibilità per il futuro, che si prospetta totalmente differente rispetto a quello di Seat. Nel terzo quadrimestre del 2027 ci si aspetta di entrare nel mercato medio-orientale, con l’obiettivo a lungo termine di sbarcare anche negli Stati Uniti. E, entro il 2030, c’è il target del 3% del mercato europeo. Qui vogliono andare gli investimenti di Seat S.A.
Stabilità

La sfida dell’elettrificazione, le regolamentazioni e i nuovi competitor: il contesto è sicuramente complesso da affrontare. Ed è proprio in questo senso che Seat S.A. sta lavorando, nel tentativo di rinforzarsi e di rafforzare il suo ruolo all’interno di Volkswagen. Ci pensa Cupra a convincere sempre più clienti, ma ci pensa anche l’impianto di Martorell a rappresentare un polo fondamentale per tutto il gruppo, che si può appoggiare allo stabilimento spagnolo per la produzione di vetture termiche, ibride, ma soprattutto per l’industrializzazione della piattaforma MEB21, alla base di tante auto elettriche compatte.
«Per noi, la priorità è sempre stata chiara: garantire il futuro dell’azienda e un’occupazione di qualità per le generazioni future. SEAT S.A. non è un unico marchio; è un’azienda che comprende SEAT e CUPRA, con una presenza industriale strategica e un ruolo sempre più rilevante all’interno del Gruppo Volkswagen» commenta il capo del gruppo spagnolo Matias Carnero. E con gli investimenti a Martorell e la crescita del brand nato nel 2018 si è forse trovato un ottimo punto di (ri)partenza.

