Flachbau RS, Sonderwunsch riporta in vita lo stile della 935/78

Flachbau RS, Sonderwunsch riporta in vita lo stile della 935/78

Nel 1978 Porsche decise di rivoluzionare la propria vettura da gara. Con la 935/78 arrivò un nuovo frontale, dimensioni generose e il 3.2 sei cilindri boxer in grado di sviluppare circa 750 CV. Un mostro sacro per gli appassionati, vista la sua velocità sul rettilineo e visto anche il suo soprannome: Moby Dick. Ed è con la Flachbau RS che il programma Sonderwunsch riporta in vita un mito. Una 911 991.2 GT2 RS trasformata a regola d’arte.

Un nome che sa di storia

Porsche 911 GT2 Flachbau RS

Nel 2025 Porsche decide di registrare il marchio Flachbau. A un anno da questa mossa sono i tecnici del programma Sonderwunsch a dimostrarne il perché. Con una 991.2 GT2 RS trasformata, senza però rinunciare alle qualità e alla modernità della vettura di partenza. Il risultato è un’auto “road-legal, che pesa circa 30 KG in meno rispetto alla Weissach, la 911 che si prese sulle spalle, nel 2018, l’eredità di Moby Dick.

Le modifiche più importanti arrivano, ovviamente, dal frontale, che si abbassa e si dota di nuove prese d’aria e di un paraurti ridisegnato. Riprendere lo stile della 935/78 significa ridisegnare il tappo del serbatoio, ma soprattutto ricollocare i fari, che siedono ora alle spalle delle feritoie. E se Manthey si prende l’anteriore, il posteriore della Flachbau RS eredita lo spoiler della 992 GT3 Rennsport, che garantisce più downforce. A completare il “capolavoro” c’è il Grand Prix White, che, in contrasto con il nero e la fibra di carbonio, rappresenta un richiamo alla livrea Martini della Moby Dick.

Un ritocco anche agli interni

Porsche 911 GT2 Flachbau RS

Auto da gara significa riduzione del peso. Sulla Flachbau RS sparisce l’infotainment, sostituito da un vano portaoggetti, così come l’impianto audio e parte della moquette. Compare invece il Grand Prix White esposto, oltre alle numerose finiture in fibra di carbonio. Stesso materiale che compone anche i sedili.

Ricoperti da pelle nera e alcantara rossa, con tanto di disegno del Nurburgring e placchetta d’oro davanti al passeggero con la scritta “Werksunikat 2026 – Flachbau RS“. E, a completare l’opera, c’è un bauletto che contiene il giubbotto catarifrangente e il triangolo. Così, quando si va in pista, può essere facilmente rimosso.

Affilata al Ring

Porsche 911 GT2 Flachbau RS

Modifiche importanti, quelle della Flachbau RS, hanno avuto bisogno di essere testate. Per garantirne resistenza, ma anche per mantenere e migliorare le doti aerodinamiche. E per far questo, Porsche si è spostata tanto nella galleria del vento quanto sulla strada. E con 50 giri al Nurburgring e 150.000 KM “simulati” sull’ala posteriore, questa one-off è stata considerata pronta.

Per raccogliere un’eredità importante, non solo per quanto riguarda Moby Dick. La Flachbau RS rappresenta l’ultima evoluzione, l’ultima espressione del rapporto fra Sonderwunsch e Porsche. Dopo le 911 Turbo degli anni ’80, dopo i 948 esemplari di 935 venduti fra il 1982 e il 1989, dopo le ultime creazioni con la 992, c’è lei.

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