Sono anni che Mansory continua a mettere quantità impressionanti di carbonio sulle hypercar prima che il gusto del proprietario diventi di dominio pubblico e, quest’anno, il tuner ha portato la sua filosofia a Pebble Beach. Due auto commissionate su base Bugatti hanno fatto il viaggio, tra cui la Vincero, basata sulla Mistral, e la Vivere, di derivazione Chiron, entrambe pensate per un concorso di eleganza che, almeno solitamente, non premia questo genere di vetture.
Si tratta, in entrambi i casi, di auto assolutamente uniche, caratterizzate da elementi aerodinamici estremi, trame di fibra di carbonio e abitacoli personalizzati completamente. Si tratta di oggetti il cui pubblico, chiaramente, è molto ristretto considerato che sono pensate per collezionisti che, dopo aver esplorato il catalogo Sur Mesure di Bugatti, hanno deciso comunque di spingersi oltre.
Mansory Vincero: come rinasce la Mistral

A regnare la scena si trova sicuramente lei, la Vincero, un progetto di Mansory dedicato alla Bugatti W16 Mistral. Si tratta di un’auto ormai fuori produzione, il che rende ancora più esclusiva la personalizzazione del tuner. Esternamente, la carrozzeria in fibra di carbonio a vista con tonalità verde si impreziosisce di dettagli arancioni e numerosi componenti ridisegnati.














Frontalmente Mansory ha aggiunto dettagli specifici a corniciare le prese d’aria del paraurti, uno splitter più pronunciato e parafanghi dotati di sfoghi d’aria. Lateralmente spiccano minigonne dal design elaborato e ulteriori appendici aerodinamiche che rendono ancora più generose le prese d’aria laterali, oltre ai cerchi in lega a cinque razze con coperture aerodinamiche. Non poteva poi mancare un‘enorme ala al posteriore e un diffusore che integra la bellezza di sei terminali di scarico.
In abitacolo pelle arancione, impreziosita da cuciture personalizzate, bordature verdi e ulteriori elementi in fibra di carbonio dalla tonalità verde che riprendono il tema estetico della carrozzeria.
Vivere: l’evoluzione della Mansory Centuria

Si affianca alla Vincero la Vivere, una vettura basata sulla Chiron e concepita come evoluzione della Mansory Centuria, presentata nel 2019. La sua carrozzeria integra un largo impiego di fibra di carbonio marrone, abbinata a grafiche dorate. Il bodykit trae ispirazione, chiaramente, dalla Centuria con prese d’aria riviste, cofano e parafanghi ventilati, oltre a generose appendici aerodinamiche e ulteriori prese d’aria sulle minigonne laterali.













La Vivere vede poi l’aggiunta di luci diurne supplementari, canard aerodinamici e un’ala posteriore decsamente più alta, mentre il diffusore è più “discreto” ed integra ora sei terminali di scarico circolari, al posto dei quattro ovali della precedente creazione. Anche i cerchi sono differenti ed integrano un design condiviso con la Vincero.
In abitacolo si trovano rivestimenti in pelle bicolore che combina il beige con elementi bianchi e inserti in fibra di carbonio sulla plancia, la console centrale, volante e pannelli porta. In abitacolo spicca poi un pavimento trapuntato con logo Mansory, motivi illuminati sulle portiere e stelle sul tetto panoramico, noto come Bugatti Sky View.
Creazioni da milioni di euro

Entrambe le hypercar mantengono il telaio monoscocca in fibra di carbonio e il celebre motore W16 quadriturbo da 8,0 litri di serie. Questo propulsore è in grado di erogare 1.499 CV sulla Chiron Vivere e 1.600 CV sulla Mistral Vincero.

Chiaramente, Mansory non ha rilasciato informazioni sul prezzo di nessuna delle due commissioni. Tuttavia, sappiamo che oggetti come una Chiron o una Mistral usate partono da cifre nell’ordine dei milioni di euro e, con le modifiche portate, si va ben oltre le semplici modifiche estetiche. Con tutta probabilità quindi, queste due vetture su base Bugatti, si posizionano nell’impero delle creazioni più costose mai realizzate da Mansory.
Fonte: CarScoops

