Olio motore auto, come scegliere quello giusto e quali comprare

Olio motore auto, come scegliere quello giusto e quali comprare

Il cambio dell’olio motore dell’auto è un’operazione che il più delle volte viene fatta dal proprio meccanico di fiducia. Ci sono anche coloro che fanno questo lavoro in autonomia in garage, ma conoscere l’olio motore utilizzato dal proprio veicolo è importante anche per un altro motivo. Può capitare, soprattutto sulle auto più vecchie, di dover fare un rabbocco. E qual è l’olio da usare?

Scegliere l’olio motore non significa semplicemente cercare la sigla 5W-30 o 5W-40 e acquistare il prodotto più conveniente. Viscosità, specifiche tecniche e omologazioni del costruttore devono essere compatibili con il motore, altrimenti anche un olio di buona qualità può non essere adatto alla propria auto. Ci sono diverse cose da precisare.

Come leggere la sigla SAE dell’olio motore

La sigla SAE, come 5W-30, 5W-40 o 0W-20, indica il comportamento dell’olio a temperature diverse.

Il primo numero, seguito dalla lettera W di Winter, indica la viscosità a freddo. Più è basso, maggiore è la fluidità dell’olio alle basse temperature e più rapidamente il lubrificante può raggiungere i componenti del motore durante l’avviamento.

Il secondo numero indica invece la viscosità a caldo, quindi il comportamento dell’olio quando il propulsore ha raggiunto la temperatura di esercizio.

Un 0W-20, per esempio, è più fluido sia a freddo sia alla temperatura di esercizio rispetto a un 5W-40. Questo non significa però che sia automaticamente migliore. La viscosità da utilizzare deve essere quella prevista dal costruttore per lo specifico motore.

Olio sintetico, semisintetico o minerale

Un’altra distinzione riguarda il tipo di base utilizzata per produrre il lubrificante.

  • Gli oli totalmente sintetici sono oggi molto diffusi sui motori moderni perché offrono una buona stabilità alle alte e basse temperature e una maggiore resistenza all’ossidazione.
  • Gli oli semisintetici combinano basi minerali e sintetiche e rappresentano una soluzione intermedia per prestazioni e prezzo. Sono ancora utilizzati su numerosi motori, soprattutto meno recenti.
  • Gli oli minerali sono invece sempre meno diffusi sulle automobili moderne e trovano principalmente applicazione su motori datati o quando espressamente previsti dal costruttore.

La distinzione tra sintetico e semisintetico, tuttavia, non è sufficiente per scegliere un prodotto. Per un motore moderno contano soprattutto la viscosità prescritta e le specifiche richieste dal costruttore.

ACEA, API e omologazioni del costruttore

Le sigle riportate sulla confezione permettono di capire per quali applicazioni è stato sviluppato l’olio.

ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili, utilizza diverse categorie per distinguere caratteristiche e destinazione dei lubrificanti. Le specifiche A/B sono utilizzate per determinate applicazioni su motori benzina e diesel, mentre le categorie C riguardano oli compatibili con sistemi di post-trattamento dei gas di scarico e con differenti livelli di contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo.

Per questo motivo C2, C3, C5 e C6 non sono automaticamente intercambiabili, anche quando la viscosità SAE è identica.

Lo standard API, sviluppato dall’American Petroleum Institute, utilizza invece proprie classificazioni per motori benzina e diesel. La presenza di una determinata sigla API può essere utile per verificare la compatibilità con i requisiti indicati dal costruttore.

Ancora più importanti possono essere le omologazioni specifiche delle case automobilistiche. Sigle come VW 504.00/507.00, MB-Approval 229.51, BMW Longlife o Porsche C30 identificano requisiti specifici che possono andare oltre le classificazioni generali ACEA e API.

Prima di acquistare un olio è quindi fondamentale confrontare tutte queste indicazioni con quelle riportate nel manuale dell’auto.

Come scegliere l’olio motore giusto per la propria auto

Non esiste un olio migliore in assoluto per tutte le automobili. La scelta dipende dal motore, dall’età del veicolo, dalle condizioni di utilizzo e soprattutto dalle specifiche indicate dal costruttore.

Per le auto moderne, sono molto comuni viscosità come 0W-20, 0W-30 e 5W-30, ma la specifica corretta cambia da un motore all’altro.

Per diesel e benzina sottoposti a utilizzo intenso, alcuni propulsori richiedono viscosità più elevate come 5W-40, ma anche in questo caso è necessario attenersi alle indicazioni del costruttore.

Sulle auto ibride e sui motori di ultima generazione possono essere richiesti oli a bassa viscosità, sviluppati per ridurre gli attriti e favorire l’efficienza. Un 0W-20, tuttavia, non deve essere utilizzato semplicemente perché considerato più moderno.

Per i motori con molti chilometri, infine, è possibile valutare formulazioni pensate per propulsori più usurati, soprattutto quando sono presenti consumo d’olio o piccole perdite. Anche in questo caso la compatibilità con la specifica prescritta viene prima del chilometraggio.

I migliori oli motore per ogni esigenza

Il 5W-30 più versatile: Castrol EDGE 5W-30 LL

Castrol-EDGE-5W-30-LL

Il Castrol EDGE 5W-30 LL è un olio totalmente sintetico pensato per numerosi motori benzina e diesel che richiedono una formulazione 5W-30 con specifica ACEA C3.

Tra le principali omologazioni dichiarate ci sono BMW Longlife-04, MB-Approval 229.31/229.51, Porsche C30 e VW 504.00/507.00. Questa combinazione rende il prodotto interessante soprattutto per numerosi modelli europei, purché le specifiche coincidano con quelle previste dal singolo motore. La formula utilizza la tecnologia Fluid Titanium sviluppata da Castrol. Su Amazon la tanica da 4 litri è in vendita a 50,58€.

Il 5W-40 per diesel e uso gravoso: TotalEnergies Quartz 9000 Energy

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Il TotalEnergies Quartz 9000 Energy 5W-40 è una scelta interessante per chi cerca un lubrificante adatto a motori benzina e diesel che richiedono un 5W-40 con specifica ACEA A3/B4.

Il prodotto utilizza una tecnologia sintetica avanzata ed è indicato anche per condizioni di utilizzo impegnative, come percorrenze autostradali frequenti o traffico urbano intenso. Tra le specifiche dichiarate ci sono API SN/CF, MB-Approval 229.5, VW 502.00/505.00 e Porsche A40, oltre a diverse specifiche del gruppo Stellantis. Su Amazon la tanica da 5 litri è in vendita a 45,99€.

Il 0W-20 per auto moderne e ibride: Castrol EDGE 0W-20 LL IV

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Il Castrol EDGE 0W-20 LL IV è un lubrificante totalmente sintetico sviluppato per motori che richiedono un olio a bassissima viscosità.

La scheda tecnica del prodotto comprende ACEA C5/C6, BMW Longlife-17 FE+, MB-Approval 229.72, VW 508.00/509.00, Porsche C20 e Ford WSS-M2C956-A1. Castrol lo indica per applicazioni su motori benzina, diesel e ibridi compatibili con queste specifiche.

È però importante non considerarlo un sostituto universale dei più comuni 5W-30 o 5W-40. Le specifiche VW 508.00/509.00, BMW Longlife-17 FE+ e le altre omologazioni riportate devono corrispondere a quelle richieste dal veicolo. Su Amazon si trova la tanica da 5 litri a 64,90€.

Il 10W-40 per motori con molti chilometri: Castrol GTX 10W-40 A3/B4

Castrol-GTX-10W-40-A3-B4

Il Castrol GTX 10W-40 A3/B4 è un olio semisintetico destinato a motori che richiedono questa viscosità e le relative specifiche.

La formulazione utilizza la tecnologia 3X-Clean, sviluppata per contrastare la formazione di depositi e morchie legati anche a calore, contaminanti e frequenti viaggi brevi. Il prodotto dichiara specifiche ACEA A3/B4 e API SP, oltre a omologazioni come Renault RN 0700/RN 0710, VW 501.01/505.00 e Fiat 9.55535-D2/G2.

La viscosità 10W-40 può essere una soluzione adatta a determinati motori più datati o con molti chilometri, ma non significa che debba essere utilizzata automaticamente su qualsiasi auto con elevata percorrenza. La prescrizione del costruttore rimane il riferimento principale. La tanica da 5 litri è in vendita a meno di 45€.

La scelta conveniente: Mannol Energy 5W-30

Mannol-Energy-5W-30

Il Mannol Energy 5W-30 punta soprattutto sul rapporto tra prezzo e specifiche dichiarate. Si tratta di un olio completamente sintetico con classificazione ACEA A3/B4 e API SN/CH-4.

Tra le specifiche dichiarate ci sono VW 503.01/502.00/505.00/501.01, MB 229.3/229.5, BMW Longlife-98 e Renault RN0700/RN0710. Come sempre, la presenza di una determinata specifica deve essere confrontata con quanto richiesto dal proprio veicolo.

È quindi una soluzione interessante per chi vuole contenere la spesa senza rinunciare a un prodotto con specifiche tecniche dichiarate, a condizione che siano quelle corrette per il proprio motore. Si trova in offerta a 21,56€ con il 43% di sconto.

Quando cambiare l’olio motore

L’intervallo di sostituzione dipende dal motore, dall’olio utilizzato e dalle indicazioni del costruttore. Alcune auto prevedono intervalli di manutenzione relativamente brevi, mentre altre possono arrivare a percorrenze più elevate grazie a lubrificanti e motori progettati per intervalli estesi.

Non bisogna però considerare soltanto i chilometri. L’olio può degradarsi anche con percorrenze ridotte a causa dell’ossidazione, della contaminazione e dei numerosi avviamenti a freddo.

Chi utilizza l’auto soprattutto in città, percorre spesso distanze brevi e affronta frequenti soste e ripartenze dovrebbe quindi prestare particolare attenzione agli intervalli indicati dal costruttore per le condizioni di utilizzo più gravose. Il riferimento corretto resta comunque sempre il programma di manutenzione previsto per quello specifico modello e motore.

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