Nel 2005 Ferrari propose la FXX, una versione estrema della Enzo destinata esclusivamente all’utilizzo su pista. Quattro anni dopo fu il turno di Pagani, che per salutare la Zonda ideò la R: anche qui, uso solo pista, per una versione estrema di un’auto già di per sé assurda. Eccessi, vetture che non si potrebbero e potranno mai vedere per strada, esemplari pensati e costruiti esclusivamente per dare il massimo dell’ingegneria disponibile; per regalare a clienti molto ricchi un’esperienza da vera auto da corsa. E adesso, è il turno di Mclaren, che ha presentato la MCL-HY GTR. 720 cv su 1030 Kg, niente targhe e uno stile che ci rimanda a Le Mans. Ma attenzione, non definitela una MCL-HY FIA Hypercar “civilizzata”, perché dietro l’ultima creazione della casa inglese c’è molto di più.
Più potente, più leggera

È vero, i punti di contatto ci sono: sia la versione da Le Mans sia la GTR condividono la scocca in fibra di carbonio, oltre al 2.9 V6 che ruggirà anche durante la gara Endurance più famosa del mondo. Riprendono lo stile delle ultime LMH in scena nel campionato. Ma le somiglianze finiscono (bene o male) qui.





La MCL-HY GTR non è semplicemente il desiderio di regalare ai clienti più ricchi e fidelizzati (quelli che l’azienda chiama VIP McLaren clients) un’auto da Le Mans, ma il tentativo di creare il “prototipo” dell’auto da corsa. Per questo, la casa di Woking ha deciso di abbandonare l’ibrido e il sistema MGU, lasciando che a muovere la sua nuova creazione sia semplicemente il motore termico. Una scelta che rende l’esperienza ancor meno filtrata e che rende la vettura ancor più leggera: 1030 kg, contro i 1100 del modello da competizione. Il tutto con 720 cv (30 in più di quella da gara). Dati incredibili, come il listino, che supererà con tutta probabilità i 2,1 milioni di euro della W1. Incluso nel prezzo c’è anche un programma di due anni organizzato da McLaren, con sei eventi su circuiti internazionali, per testare al massimo la vettura in compagnia di piloti professionisti.
E Ferrari?

Negli ultimi anni il cielo sopra Le Mans si è tinto del rosso di Ferrari. Il capolavoro di AF Corse ha portato per tre anni di fila la 499P sul gradino più alto del podio, con l’edizione 2025 che ha visto festeggiare proprio l’equipaggio del team privato piacentino capitanato da Robert Kubica. Ma nel 2023, dopo il primo successo del Cavallino, a Maranello si è pensato di celebrare un successo che al Circuit de la Sarthe mancava dal 1965 con una versione speciale, la Modificata.





3.0 V6 Biturbo ibrido derivato da una 296 GT3, 706 cv (che diventano 870 con il Push to Pass, un pulsante che aumenta la potenza per sette secondi) e cambio sequenziale a sette rapporti. Un’auto da corsa in tutto e per tutto, come dimostra anche la configurazione con un solo sedile. Anche qui, la vendita fu destinata esclusivamente a un gruppo limitatissimo di acquirenti, che entrarono nel programma Sport Prototipi Clienti: l’azienda si prende carico della logistica, del trasporto e della manutenzione della vettura, mentre il proprietario deve solo pensare a guidare. Il prezzo? Non è dato saperlo.

