Nel 1926 nella fabbrica di Bologna i fratelli Maserati concludevano la Tipo 26, la prima e storica vettura del Tridente. Un Centenario che il brand italiano celebrerà nel corso della Tutto Bene Hillclimb, l’esclusiva gara in salita che accenderà le strade del Mottarone il prossimo 9 settembre. Mentre una MC20 Cielo affronterà il percorso di nove chilometri, GT2 e GT2 Stradale renderanno omaggio alla storica Eldorado, la prima monoposto in Europa ad essere sponsorizzata da un brand non legato al mondo automotive.
Storia Maserati

Quella della Maserati è una storia di successi, fin dalla sua creazione, fin dalla comparsa del logo del Tridente su una vettura. La Tipo 26 vinse la Targa Florio, ma la vera magia la fece Juan Manuel Fangio, che con la leggendaria 250F riuscì a conquistare i campionati di Formula 1 1954 e 1957. Al volante delle auto da corsa italiane si ricorda anche Maria Teresa de Filippis, prima donna a qualificarsi a un Gran Premio della classe regina, oltre a Sir Stirling Moss.
Proprio mentre De Filippis abbatteva ogni barriera, Maserati cambiava il corso degli eventi. Per la 420/M/58 (sostituta della 250F) il Tridente abbandonò la colorazione assegnata dalla Federazione, accettando la proposta di collaborazione di Gino Zanetti e della sua azienda di gelati. La prima livrea arrivò sul telaio 4203, che si colorò di bianco panna con le due grandi scritte Eldorado ai lati dell’abitacolo e il logo con il cowboy davanti al pilota. Otto cilindri, 4.190 cc, per una potenza di 410 CV e un peso di soli 758 KG. L’auto di Moss e, l’anno successivo, la vettura che, con qualche modifica, partecipò anche a Indianapolis. Questo celebrano la GT2 e la GT2 Stradale.
La versione speciale

Il programma Maserati Fuoriserie ha deciso di lavorare sulle MC20 (GT2 e la GT2 Stadale) con una livrea che prende ispirazione proprio dalla 420/M/58, ma che richiama anche alla storica Tipo 26. Arrivano cofano nero con badge originale del primo modello del Tridente, con cerchi neri e tanto carbonio. Ma ci sono soprattutto tutti i dettagli della livrea Eldorado: il logo, la faccia del cowboy sulla portiera, il tricolore, oltre al numero 10 di Stirling Moss. E se ci fossero dubbi sulla coerenza, a Tutto Bene arriva anche una Eldorado originale appartenente alla Collezione Maserati Umberto Panini di Modena.





E mentre per la GT2 si prospetta un unico esemplare con livrea Eldorado, per la Stradale è prevista una tiratura limitata. Presentate durante una festa che si celebrerà lungo i nove chilometri della strada privata Borromea, che Maserati celebra anche con una MC20 Cielo, che quella lingua d’asfalto sul Mottarone la percorrerà tutta. Tutto Bene non è una gara, è una giornata dedicata al puro piacere di guida: nessun cronometro, nessuna classifica, solo il motto «slow down to go fast». Qui il Tridente spegne (simbolicamente) cento candeline.

