Leapmotor è ormai entrata in pianta stabile nel panorama europeo dell’auto. Un brand “da battere”, che attraverso la partnership con Stellantis sta trovando il modo giusto per imporsi anche nel Vecchio Continente. Un marchio in crescita, come dimostrano i dati del primo semestre, che raccontano di oltre 356.000 veicoli venduti, con un’impennata del 372,6% nell’export. E adesso, la casa cinese sarebbe pronta a un passo “di lato”: non più solo vetture, ma anche robot, come suggerito dal vice presidente Li Tengfei.
La strategia Leapmotor

È ancora troppo presto per capire quello che sarà il piano d’investimento e il prodotto definitivo dei robot targati Leapmotor, ma il CFO suggerisce che il gruppo cinese ha le capacità di ricerca e sviluppo per poter sostenere questo tipo di progetto. Entrando così in un mercato che molte case automobilistiche (non solo cinesi) stanno esplorando.
In questo senso bisogna forse leggere la costituzione in luglio della Huzhou Lingsheng Precision Manufacturing, una sussidiaria dell’azienda che si specializzerà soprattutto nello sviluppo e nella produzione di robot, oltre che di parti per auto. Questo almeno dice il business scope dell’affiliata, anche se non è ancora chiaro quale sarà il suo ruolo nei progetti di Leapmotor.
Numeri in crescita

Una suggestione che arriva in un momento felice per Leapmotor, che festeggia il terzo semestre consecutivo in positivo, con i guadagni netti che crescono del 600%, arrivando a 210 milioni di yuan (quasi 27 milioni di euro). Nonostante la crisi delle materie prime stia comunque riducendo il margine di profitto, rendendo anche difficile il raggiungimento del target di 5 miliardi di yuan prefissato a inizio anno. Difficoltà che non hanno comunque impedito lo sviluppo di una nuova tecnologia di guida autonoma (che verrà presentata il prossimo 16 settembre) e di nuovi modelli che arriveranno nel 2027.
Insomma, i numeri sorridono al gruppo cinese, che nei primi sei mesi del 2026 ha venduto 356.400 vetture, di cui 96.200 fuori dai confini nazionali. Numeri importanti (si parla di una crescita nelle vendite globali intorno al 61%), che Leapmotor conta di superare già prima della fine dell’anno, raggiungendo quota 200.000 auto esportate. E c’è anche da considerare l’apporto che darà l’accordo con Stellantis per la produzione della B10 in Spagna, che partirà con tutta probabilità a ottobre. Si parla di 50.000 vetture prodotte negli stabilimenti europei nel corso del 2027 (a fronte di un target di 350.000-400.000 che ci si aspetta di esportare).
Fonte: CNEVPost

