Defender Dakar, l’ultima evoluzione del fuoristrada Land Rover

Defender Dakar, l’ultima evoluzione del fuoristrada Land Rover

Il The Quail, terra di one-off e few-off con potenze esagerate e prestazioni incredibili. McLaren ha portato la sua, Bugatti non si è fatta attendere. E anche Land Rover ha voluto presentarsi a modo suo. La casa inglese ha navigato fino alla costa della California e con lei è sbarcato il Defender Dakar. Versione stradale della vincente D7X-R che ha dominato in Arabia Saudita e che ora è pronta, con questa edizione “legale” ma non “civilizzata”, a prendersi la scena anche nel traffico.

Dakariano in tutto

Land Rover Defender Dakar

Stesso telaio D7x, stessa powetrain dell’auto da gara, a sua volta derivato da quella che sembrava già un’auto esagerata. La Defender OCTA. 4.4 V8 biturbo, che per la Defender Dakar non dovrà più rispettare nessuna regola di alcuna competizione. E quindi, per questo nuovo modello tornano i 635 CV e i 750 NM di coppia. Numeri da panico, da supercar, ma per il resto si rimane fedeli al proprio nome.

Land Rover porta su questa super evoluzione ruote da 35 pollici con gomme Advanced All-Terrain su cerchi forgiati da 20 pollici, con tanto di ammortizzatori Bilstein e modalità di guida Dunes e Gravel. C’è persino la Flight Mode, che assicura atterraggi morbidi, e c’è un’estetica che si adatta alle esigenze. Luci aggiuntive sul tetto in metallo, snorkel in carbonio, oltre a passaruota allargati, baule “liscio” e mud-flaps aggiuntivi. E non mancano le giuste protezioni sottoscocca a completare il pacchetto.

Già storia

Land Rover Defender Dakar

Il Defender Dakar porta con sé il peso di un titolo vinto e stravinto dalla compagine Land Rover. In terra saudita, il gruppo inglese ha esordito e festeggiato nella neonata categoria Stock, conquistando primo, secondo e quarto posto, con dieci triplette su tredici tappe totali. 24.000 KM fra sabbia e dune, dove la DX7-R ha dimostrato la sua affidabilità. E ora, al The Quail, è questa edizione speciale a volerne dimostrarne le qualità

Anche perché le particolarità della versione si avvicinano costantemente a quelle del modello da gara. Negli esterni, nei colori, con l’iconico Dakar Sand abbinato al Yanbu Turquoise ispirato alla livrea della DX7-R, e anche negli interni, che si prendono cinture a quattro punti (optional) e uno spazio per il casco. Configurazione 2+2 e, nel bagagliaio, il giusto “luogo” per ruota di scorta e compressore. Tutto il necessario per dimostrare il proprio heritage. E ora, non rimane che aspettare: la Defender Dakar sarà ordinabile a partire dal 2027, con ulteriori dettagli svelati proprio nella prossima edizione della competizione.

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