Quattro posti, forme tonde che sanno di vacanze al mare e un nome che è già un programma: Multiplina. Fiat ha tolto il velo, almeno parzialmente, al modello che andrà a posizionarsi sopra la Topolino nella gamma dei quadricicli elettrici della casa torinese, e lo ha fatto durante l’evento “Big At Small”, organizzato per raccontare la strategia del marchio sul fronte della mobilità urbana compatta.
Chi segue le indiscrezioni Stellantis da un po’ la ricorderà con un altro nome: Quattrolino. Alla fine, però, in Fiat hanno scelto una strada diversa, più legata alla storia del marchio, richiamando esplicitamente la Multipla del 1956, una delle auto più riconoscibili (e amate, con tutti i suoi difetti) del dopoguerra italiano.
Non è una Topolino più grande, è un’altra categoria
La differenza non è solo estetica. La Topolino, che in questi mesi sta facendo discretamente bene nelle concessionarie, nasce sulla base della Citroën Ami ed è classificata come quadriciclo leggero: due posti, velocità massima limitata, patentino AM per i sedicenni. La Multiplina cambia decisamente registro e si colloca nella categoria dei quadricicli pesanti, quella regolamentata in modo diverso e che consente prestazioni nettamente superiori.
Tradotto in numeri concreti: fino a 20 CV di potenza (contro i circa 8 CV tipici dei quadricicli leggeri) e una velocità massima che può arrivare a 90 km/h. Una bella differenza rispetto ai 45 km/h a cui è vincolata la Topolino, e un dettaglio che cambia parecchio l’utilizzo quotidiano del mezzo: non più solo centro storico e tangenziale urbana, ma anche qualche statale percorsa con tranquillità.
Sulle dimensioni Fiat per ora si è sbottonata poco, parlando genericamente di una lunghezza “vicina a quella della 500 del 1957”, quindi qualcosa che si aggira poco sotto i tre metri. Per dare un punto di riferimento, la Topolino misura 2,53 metri: la Multiplina, insomma, cresce in modo significativo, abbastanza da giustificare quei quattro posti a bordo che la rendono, di fatto, una piccola monovolume a zero emissioni.
Il design: due porte, fari tondi e capote in tela
Dal concept mostrato durante l’evento emergono alcuni tratti che richiamano apertamente lo stile delle utilitarie italiane di un tempo: gruppi ottici circolari con tre elementi a LED, una capote in tessuto che riporta alla mente certe spider economiche da spiaggia, e solo due portiere nonostante la configurazione a quattro posti. Una scelta, quest’ultima, che probabilmente risponde più a logiche di costo e di ingombri contenuti che a vere esigenze pratiche, ma che è coerente con la filosofia “small” del progetto.
Olivier François, CEO di Fiat, ha descritto la Multiplina come l’anello di congiunzione tra la Topolino e la 500: un modo elegante per dire che il marchio sta costruendo una piccola famiglia di veicoli elettrici compatti pensati per la città, ciascuno con un posizionamento leggermente diverso ma tutti legati da un filo stilistico comune fatto di forme morbide e citazioni al passato.
Autonomia e batteria: i numeri ancora non ci sono
Sul fronte tecnico, al momento, le informazioni ufficiali si fermano qui. Fiat non ha comunicato la capacità della batteria né i dati precisi sull’autonomia, ma è ragionevole aspettarsi un pacco batterie più capiente rispetto a quello della Topolino, che oggi dichiara circa 75 km di autonomia. Considerando la maggiore potenza disponibile e l’uso che ci si aspetta da un quadriciclo pesante, spostamenti più lunghi, magari anche fuori dai confini cittadini, è plausibile che Fiat punti a un’autonomia sensibilmente superiore.
Mancano ancora dettagli su prezzo, allestimenti e tempi di produzione precisi: per ora sappiamo solo che il debutto è fissato al 2028, quindi c’è ancora margine prima di vedere la Multiplina circolare davvero per le nostre strade.
Perché la Multiplina potrebbe avere senso
Sulla carta, l’idea non è male. Il segmento dei quadricicli elettrici in Italia sta crescendo, complice anche un parco patenti AM sempre più numeroso e una crescente attenzione verso soluzioni di mobilità leggera per le città. La Topolino ha dimostrato che c’è domanda per un prodotto del genere firmato Fiat; la Multiplina, con più spazio, più velocità e (presumibilmente) più autonomia, potrebbe intercettare chi della Topolino apprezza l’idea ma trova il pacchetto un po’ troppo limitato per l’uso di tutti i giorni, magari in famiglia.

Resta da capire come Fiat gestirà il prezzo, visto che un quadriciclo pesante con queste caratteristiche andrà inevitabilmente a posizionarsi più in alto rispetto alla Topolino, avvicinandosi forse a quello di una citycar elettrica vera e propria. Sarà quello, probabilmente, il vero banco di prova della Multiplina: convincere chi oggi guarda a un’utilitaria elettrica tradizionale che vale la pena scegliere un quadriciclo, pur con tutti i compromessi che questa categoria di veicoli comporta.
Per i dettagli definitivi, prezzo, autonomia certificata, allestimenti, bisognerà attendere le prossime comunicazioni ufficiali di Fiat. Quel che è certo è che il nome Multipla, dopo decenni, torna a far parlare di sé in casa Fiat, e questa volta in chiave elettrica e cittadina.

