BMW X5, ora è anche elettrico e idrogeno: ecco la rivoluzione

BMW X5, ora è anche elettrico e idrogeno: ecco la rivoluzione

Nel 1999 BMW X5 aveva rappresentato un’assoluta novità, tanto per il marchio bavarese quanto per il mercato. Il colosso dell’Elica era sostanzialmente uno degli iniziatori di un genere tutto nuovo, quello dei SUV. Sono passati 27 anni da quel debutto, quasi tre decenni che hanno visto questa tipologia di auto prendersi sempre più la scena. Tutti ci scommettono e ci hanno scommesso, ma chi è arrivato per primo non se n’è mai andato. E adesso, arriva la quinta generazione. E con lei, anche la rivoluzione.

Lo stile della Neue Klasse

BMW X5

La strada, a Monaco di Baviera, l’hanno tracciata con il nuovo iX3. La cifra stilistica di BMW si racchiude nel concetto di Neue Klasse, trasportato poi su Serie 3 e, ora, anche sull’X5. Totalmente rinnovato, a partire dal frontale, che accoglie il classico doppio rene (illuminato) della casa bavarese, ma soprattutto il nuovo design “double-X” dei gruppi ottici, al debutto assoluto. Le due nervature sul cofano, oltre alle prese d’aria che caratterizzano i modelli ICE contribuiscono a dare al nuovo SUV dell’Elica un’immagine muscolosa. Anzi monolitica.

Perché è proprio così che BMW ridefinisce la sua nuova X5. Come dimostrano le maniglie Winglet, “nascoste” nella fiancata per dare al SUV tedesco un aspetto pulito, senza soluzioni di continuità. Passaruota angolari e un posteriore massiccio, su cui brillano fari sottili che corrono da un lato all’altro della vettura. Ma se questi muscoli non dovessero bastare, ci sono sempre le M Performance Parts: splitter anteriore, spoiler, diffusore, calotte degli specchietti, cerchi e dettagli interni dedicati per un look ancor più sportivo.

La tecnologia non manca

BMW X5

La vera magia, però, BMW X5 deve farla dentro. E con la quinta generazione, si riparte da forme essenziali, con il “cluster” vero e proprio rappresentato dal Panoramic iDrive posto sotto il parabrezza: tutte le informazioni essenziali vengono visualizzate nella parte sinistra, in modo da simulare la posizione di un normale quadro strumenti (senza però intaccare in alcun modo la visibilità), mentre sulla destra è possibile personalizzare i contenuti. Se non dovesse bastare, se dovesse comunque risultare distraente, la casa bavarese offre anche il 3D Head-Up Display, che compare al di sopra del Panoramic iDrive e che si concentra soprattutto sui sistemi di aiuto alla guida e sulla navigazione.

Svuotata di un vero e proprio cluster, la plancia si fa palcoscenico del display centrale da 17,9 pollici con design free cut e in costante comunicazione con il Panoramic iDrive, con cui è possibile scambiare widget. I due schermi, come il terzo (optional) da 14,6” dedicato al passeggero, sono “mossi” da BMW Operating System X basato sul sistema Android Open Source Project, che garantisce divertimento (coi programmi acquistabili sul ConnectedDrive Store) e connettività. Oltre a ciò, non manca l’assistente virtuale Intelligent Personal Assistant, implementato dalla tecnologia di Alexa+ AI, che permette il collegamento all’account Amazon per l’ascolto della musica, ma anche la creazione di certe routine che la nuova X5 potrà compiere automaticamente.

Gli interni tengono fede alla propria storia

BMW X5

L’X5 non dev’essere solo tecnologia. Non manca, è vero (come dimostra anche la connettività Apple Car Play e Android Auto), ma per definire il SUV bavarese serve anche il lusso. A partire dai materiali, quelli esotici del pacchetto Individual Clear & Bold, con l’ardesia che ricopre le superfici e il selettore marce di cristallo, ma più in generale dal senso di accoglienza che si deve vivere in un’auto di Monaco di Baviera. E per questo bisogna partire dai sedili: di serie ci sono quelli sportivi solo riscaldati, ma più imbottiti rispetto alle generazioni precedenti, ma a richiesta è possibile avere le sedute multifunzione ventilati e massagganti. Il pacchetto base offre la simil-pelle Veganza, che è disponibile anche in coppia con l’alcantara.

Più spazio per i passeggeri dietro (grazie soprattutto al passo più lungo di 60 millimetri), tante possibilità di personalizzazione e tante chicche. Dall’ambient light, che corre su tutta la plancia e sui pannelli porta, al vetro panoramico apribile con superficie di 2,6 metri quadrati, fino al clima quadrizona (optional). Come optional è il sistema audio Bowers & Wilkins Surround, che garantisce la qualità Dolby Atmos, con un’esperienza tridimensionale dell’ascolto.

Un’opzione per tutti

BMW X5

Per la prima volta nella storia, BMW introduce una vettura che è disponibile con cinque tipologie diverse di propulsione. Ci sono le mild hybrid: la 40 xDrive, con il 3.0 a benzina, con 405 CV e 540 NM di coppia, a cui si aggiungono i 40 NM garantiti dalla tecnologia a 48 V integrata nel cambio automatico. Riproposta anche su 40d xDrive, con 317 CV e 670 NM di coppia. Ma sull’X5 arrivano 50e xDrive e M60e xDrive, motorizzazioni plug-in basate sul solito sei cilindri a benzina, con 200 CV dal sistema elettrico e una batteria da 26.5 KWh. Dati che si traducono rispettivamente in 495 e 620 CV, con un’autonomia in elettrico di circa 100 KM.

Sul SUV bavarese, però, sono in arrivo due importanti novità. La prima è rappresentata da iX5, il primo X5 full electric. Per ora è disponibile esclusivamente il 60 xDrive, con architettura a 800 V e due motori elettrici per una potenza combinata di 586 CV e 805 NM di coppia. Il dato impressionante riguarda innanzitutto la batteria: 141 KWh, grazie al design cell to pack e alle dimensioni delle singole celle, per 845 KM di autonomia. Grazie a una potenza di 460 KW, l’X5 EV è in grado di caricare dal 10 all’80% in soli 23 minuti, ma è anche possibile sfruttare l’accumulatore per alimentare dispositivi esterni (Vehicle-to-Load), edifici (Vehicle-to-Home) e persino la rete elettrica (Vehicle-to-Grid).

Ma oltre alla versione a batteria, è pronto al debutto anche iX5 Hydrogen, il primo SUV bavarese a idrogeno. Basata sulla tecnologia fuel cell prodotta in collaborazione con Toyota, il sistema Gen3 introdotto sull’X5 è più compatto, ma allo stesso tempo più efficiente e potente. L’Hydrogen Flat Storage permette di rifornire come minimo sette chili di combustibile e con il pieno si dovrebbero coprire grosso modo 750 KM. Nessuno spazio sacrificato in abitacolo (grazie all’utilizzo di una batteria di sesta generazione), oltre al sistema di trazione integrale xDrive.

Heart of Joy

BMW X5

Ma se hai l’Elica sul cofano, un occhio alla dinamica di guida devi sempre averlo. E con l’X5, non si fa eccezione. Dallo schema sospensioni, fino ad arrivare al Lateral Dynamics Management System, di serie sui modelli ibridi, per gestire la potenza e la coppia in modo da rendere questo SUV anche agile. L’obiettivo è il Sheer Driving Pleasure, quello che sui modelli elettrici verrà tradotto come Heart of Joy. Garantito dal BMW Dynamic Performance Control, che tiene sotto controllo il powetrain, i freni, lo sterzo e le funzioni di recupero dell’energia per influenzare la dinamica di guida.

Insomma, si guarda anche al divertimento, come dimostrano le sospensioni adattive e la distribuzione del peso 50:50, ma come ribadisce anche l’Adaptive Chassis Control, con un primo livello che aggiunge sospensioni ad aria e Integral Active Steering, e un secondo “Professional” che offre anche una stabilizzazione attiva del rollio sfruttando il motore a 48 V. Optional specifici sono previsti con il pacchetto M Performance (gomme più larghe, Launch Control e Sports Boost, oltre al Drag Meter), mentre su tutte le versioni è presente il Trailer Stability Control, che supporta il conducente quando nella guida con rimorchio.

I sistemi di aiuto alla guida

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Divertimento, ma anche sicurezza, garantita innanzitutto dagli assistenza di tipo 2 della Neue Klasse, in aggiunta al BMW Symbiotic Drive, che permette al conducente di accelerare, sterzare e frenare, senza tuttavia disattivare l’assistenza alla guida. Di serie ci sono il Lane Assist, il sensore di angolo cieco, il Crossing Traffic Warning, l’Emergency Brake, l’Exit Waring, ma anche il Driving Assistant Plus e il Parking Assistant Plus. Sulle versioni elettriche arriva il Soft Stop per una frenata dolce e (quasi) totalmente rigenerativa.

Se si volesse “esagerare”, c’è sempre il Motorway Assistant, un sistema di guida autonoma “Entry 2 Exit” che, se la navigazione è attiva, gestisce l’auto dall’ingresso in autostrada fino all’uscita desiderata, e il City Assistant, che aiuta il conducente a muoversi nella giungla cittadina. E con l’Address 2 Address, il supporto è assicurato fino a che non si arriva alla destinazione impostata sulle mappe.

BMW X5: il listino prezzi

BMW X5

Con la quinta generazione, BMW guarda alla rivoluzione, ma senza dimenticare le sue origini. L’X5 verrà prodotta, come sempre, a Spartanburg, negli Stati Uniti, a partire dall’agosto 2026, con i primi esemplari mild-hybrid disponibili a novembre. Per le varianti plug-in ed elettriche servirà aspettare il 2027. Il 40d xDrive è disponibile a partire da 94.600€, mentre ne servono 98.200€ per il modello con motore a benzina.

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