BMW, immagini e dati dalle auto dei clienti per migliorare gli ADAS

BMW, immagini e dati dalle auto dei clienti per migliorare gli ADAS

Le simulazioni hanno da sempre una grande utilità nello sviluppo di un software, ma il mondo reale continua a rappresentare il vero terreno di prova di ogni tecnologia. Perché è qui che le infinite situazioni e le infinite variabili diventano tangibili, come diventa tangibile la reazione che quel prodotto ha a quella determinata stimolazione. Ed è per questo motivo che BMW, a partire dalla metà di settembre, potrà raccogliere i dati forniti dalle vetture dei clienti per poter migliorare tutti i sistemi assistenza alla guida.

I veicoli “coinvolti”

BMW Serie 7

A essere utilizzate in questo nuovo processo di sviluppo della tecnologia sono iX3, i3, X5, oltre alla nuova Serie 7 e a tutti i modelli che verranno. BMW ha ottenuto l’approvazione a questa raccolta dati (per ora limitata esclusivamente all’Europa) nel corso di aprile, con il lavoro vero e proprio che comincerà a settembre. Si punta a migliorare i propri sistemi con aggiornamenti over-the-air che beneficino di queste situazioni reali.

Ovviamente, l’obiettivo dell’Elica è quello di raccogliere esclusivamente i contenuti che possono essere funzionali al proprio lavoro; in altre parole, estrapolare immagini e dati che si collegano a situazioni estreme, che hanno coinvolto gli ADAS o che hanno portato l’utente a manovre al limite: dall’assistente di corsia, fino alla frenata d’emergenza, passando per brusche sterzate da parte del conducente. Da qui, dalle informazioni sull’ambiente circostante, dalla velocità del veicolo, dalle riprese delle telecamere e dall’angolo di sterzo, parte lo studio di BMW.

Tutela del consumatore

BMW X5

Un lavoro che si deve anche confrontare con il tema della privacy. BMW ha cercato di tutelare i consumatori, limitando innanzitutto i contenuti analizzabili a 120 secondi di durata massima. Ogni volta che un dato viene estrapolato, ogni codice che potrebbe portare a identificare quell’esemplare viene eliminato, in modo che nessuno possa risalirci.

L’Elica ha lavorato sul progetto “privacy-by-design“, che passa anche dal rendere irriconoscibile ogni elemento contenuto nelle immagini estrapolate. Dalle targhe della BMW e dei veicoli coinvolti, fino ai volti degli utenti della strada che sono presenti nei video. E, in più, l’Elica ha anche pensato a un sito dedicato in cui si possano trovare le FAQ in merito, oltre ai contatti dell’azienda e di Qualcomm (che coopera con Monaco per la protezione dei dati) se ci fosse bisogno di ulteriori informazioni.

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