Spyker Preliator XXV: il ritorno nel 2026 promette davvero bene

Spyker Preliator XXV: il ritorno nel 2026 promette davvero bene

Di case automobilistiche che promettono di produrre supercar incredibili e poi svaniscono nel nulla ce ne sono a bizzeffe, poi ci sono alcuni produttori che un tempo realizzavano auto spettacolari ma che poi, per un motivo o per l’altro, sono fallite. Spyker si sta inserendo nel mercato con il desiderio di non rientrare in nessuna delle due liste citate e lo fa con la nuova Preliator XXV, una supercar unica.

L’ultima rinascita di questo brand risale all’ottobre 2025, quando il fondatore ha riottenuto i diritti sul nome Spyker a seguito di una lunga battaglia legale. Il rilancio vero e proprio però si riscontra nell’acquisizione di una quota importante della società da parte di un magnate di origine ucraina, che ha presentato nuovi capitali.

Preliator XXV

Presentata in occasione di The Quail, durante la Monterey Car Week, la C8 Preliator XXV Coupé è descritta dal brand come una vettura completamente nuova piuttosto che un “semplice” restyling della precedente C8. La produzione, stando a quanto dichiarato da Spyker, sarà limitata a soli 25 esemplari, ognuno di questo commissionato e configurato individualmente anche se, ad oggi, non sappiamo ancora nulla sui prezzi.

Design e abitacolo ispirati all’aviazione

In quest’ultima creazione del marchio, la storica passione per il mondo dell’aviazione è stata a dir poco esasperata. Le prese d’aria NACA alimentano il motore, mentre i gruppi ottici situati all’asse posteriore sono un chiaro rimando ai postbruciatori dei caccia. Una grande pinna si estende dal tetto verso la parte posteriore, omaggiando la C1 Aeroque del 1919, modello molto importante nella storia del marchio.

Al frontale si può ammirare un motivo isogrid, struttura reticolare di ispirazione aerospaziale composta da triangoli interconnessi, nella griglia, nelle prese d’aria, nei pedali, sugli scarichi e persino sui sedili. Il tema aeronautico poi prosegue al laterale con l’impiego di cerchi dal design ispirato alle eliche.

In abitacolo prosegue la medesima filosofia aeronautica. L’unico schermo presente è l’head-up-display, a terstimonianza del fatto che si vuole donare una grande longevità a questa vettura. I comandi sono definiti dall’azienda stessa “volutamente analogici” e, tramite la Butterfly Mode attivabile da un comodo pulsante, vengono aperti tutti i pannelli della carrozzeria, vano motore incluso.

Alluminio tornito, viti con le teste allineate manualmente e un volante cucito a mano con due aghi da un unico artigiano contribuiscono a creare un’atmosfera quasi d’altri tempi, come se la vettura fosse stata progettata nel 1937 da un facoltoso aviatore. L’esemplare al debutto è verniciato in Quail Green con scaglie color oro rosa, dettagli esterni in oro rosa e interni in pelle Tuscan Saddle. Stando a quanto dichiarato dall’azienda sono necessarie oltre 2.100 ore di lavoro per la costruzione di ogni esemplare.

Preliator XXV: la tecnica sotto l’alluminio

Preliator XXV

Il gruppo propulsore della Preliator XXV è un V8 4.0 Biturbo in grado di erogare 811 CV e 1.000 Nm di coppia, trasmessi alle ruote posteriori tramite un cambio manuale a sei rapporti. La velocità massima dichiarata è superiore ai 350 km/h, ma è proprio il cambio a rappresentare un fattore interessantissimo. Abbiamo visto recentemente infatti che brand come Ferrari hanno optato per cambi manuali con sistema by-wire mentre, in questo caso, la scelta è ricaduta su un vero manuale con leveraggi meccanici. Questo elemento viene portato al massimo livello con la presenza in abitacolo del caratteristico leveraggio a vista.

Secondo Spyker, la nuova Preliator XXV potrebbe fare da spartiacque per altri progetti, anche nel motorsport ma, per ora, l’ottima notizia è che il brand è tornato a fare supercar e a farlo con tre pedali e una vagonata di cavalli.

Fonte: CarScoops

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