911 Challenge, il punto d’accesso al mondo delle corse

911 Challenge, il punto d’accesso al mondo delle corse

GT3 RS è un concetto che in Porsche hanno sempre applicato all’auto da corsa con le targhe. Roll bar, alleggerimenti, sedili monoscocca, tutto ciò che serve per andar forte in circuito, tornando però a casa con la stessa vettura con cui hai segnato il miglior tempo. Ma a Stoccarda si fa sempre un passo avanti, dando ai propri clienti la possibilità di uscire dal concessionario con una vettura già pronta per le gare. C’è la 911 Cup, c’erano la Cayman GT4 Clubsport. E ora, si unisce alla gamma anche la 911 Challenge. Un’entry-level a che ha già tutto il necessario.

Si parte dalla GT3, ma si fa un passo avanti

Porsche 911 Challenge

La base è, ovviamente, quella delle 911 più sportive. La Challenge eredita il 4.0 sei cilindri boxer della “lontana parente” GT3, ma su questa versione ad uso esclusivo pista si passa a 515 CV con limitatore a 9.000 giri. La sua (non) omologazione stradale le consente di salutare il filtro antiparticolato e di adottare un catalizzatore da gara, mentre rimane il PDK a sette rapporti, con tanto di selezione fra automatico e manuale. ABS, controllo di trazione ed ESC ci sono, ma la loro soglia d’intervento è regolabile, mentre arrivano sistemi di dinamica di guida variabile quali il PTV+ per la ripartizione della coppia.

Il grande passo in avanti, però, la Challenge lo fa sul telaio. A partire dagli ammortizzatori ritarati, fino ad arrivare alla barra antirollio regolabile e ai dischi in acciaio da 380 MM sia all’anteriore che al posteriore ereditati dalla 911 GT4 R. Cerchi da 18 pollici (anche se non c’è il monodado, che lascia il posto ai più classici cinque fori) con pneumatici da gara completano il pacchetto di una vettura che segue «un principio che risale agli anni ’60: ai nostri clienti viene consegnata un’auto pronta per scendere in pista, completa di sicurezza, sistema di acquisizione dei dati, assistenza per i ricambi e documentazione tecnica», come dichiarato dal responsabile vendite Porsche Motorsport Micheal Dreiser.

Cambia dentro e modifica le gerarchie

Porsche 911 Challenge

Un’auto da corsa si riconosce anche dagli interni. Quelli che sulla 911 Challenge si privano di moquette, pannelli fonoassorbenti, ma si dotano di roll-bar saldato, serbatoio FT3 da 110 litri, sedile da gara, cinture a sei punti e impianto antincendio. Rimane l’aria condizionata (comandabile dal volante derivato direttamente dalla GT3 RS), mentre fuori arriva la luce antipioggia certificata FIA, l’alettone regolabile e (più nascosto) il sollevamento pneumatico integrato.

Il prezzo per tutto questo? 208.800€ + IVA, cifra simile a quella di una GT3, anche se la mission qui è un’altra. La Challenge mira a sostituire Cayman GT4 Clubsport come punto d’accesso per i propri clienti al mondo delle corse. Pensata per i campionati monomarca, rappresenta l’ultimo tassello per completare così una visione che associa il Motorsport alla sola 911. C’è già la GT4, a sua volta erede della 718 GT4 RS Clubsport, c’è la Cup, che gareggia nella Mobil 1 Supercup e nella Carrera Cup. E c’è, infine, la GT3 R, punto d’arrivo dei modelli da corsa di Porsche, visto il suo impiego nei campionati GT3 internazionali e i suoi successi a Le Mans e nell’Endurance.

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *