In un mese, la voce di un contatto fra Stellantis e due case cinesi si è fatta sempre più intensa. Salvare Maserati seguendo questa strategia è diventata una possibilità, una probabilità e, da oggi, è una strada che il gruppo italo-francese sta certamente perseguendo. La conferma è arrivata da JAC ha parlato di «valutare una collaborazione» con gli europei e con Huawei. Ancora troppo presto per definire i dettagli, ma a Shangai si segna un primo importante passo in avanti.
Cosa si sta valutando

Le voci più insistenti riguardano soprattutto due nuovi modelli Maserati che sfrutterebbero però la tecnologia proposta da Huawei, in particolare per quanto riguarda l’elettronica e gli ADAS. Al centro del dibattito ci sarebbe un SUV e una Gran Turismo, entrambe elettriche, che verrebbero ingegnerizzate dal brand premium Maextro e da JAC, in quello che è l’ecosistema Harmony Intelligent Mobility. Il Tridente si potrebbe così concentrare sul design e messa a punto finale, nell’ottica di mantenere il proprio posizionamento all’interno del segmento delle vetture di lusso.
L’accordo si fonderebbe così su una strategia semi-knocked down: le scocche, costruite a Hefei, in Cina, verrebbero poi spedite negli stabilimenti Maserati per l’assemblaggio degli interni, così da mantenere ancora attive le industrie italiane (in particolare quella di Cassino). In questa equazione c’è da considerare la possibilità che le auto vendute sul mercato europeo non siano esattamente identiche a quelle asiatiche: una dotazione differenziata, per adattarsi alle esigenze dei clienti e alle normative locali, non è da escludere.
Stadio embrionale

Prima di cominciare a entusiasmarsi (o a disperarsi), c’è però da fare i conti con l’avanzamento della trattativa. Come riportato da Milano Finanza, infatti, è stata la stessa JAC a predicare calma, sottolineando che «contenuti e forma dell’eventuale collaborazione non sono ancora stati definiti». In altre parole, non c’è «alcun accordo formale vincolante», con Huawei e Stellantis, il che si traduce in una «significativa incertezza».
Quello che è certo è che per Maserati questa è una possibilità per ridurre costi e tempi di sviluppo, passaggio fondamentale soprattutto in vista dell’Investor Day del Tridente previsto per dicembre. Ci sono ancora delle difficoltà da superare, è chiaro: come riportato sempre da Milano Finanza, Stellantis riterrebbe innanzitutto troppo alto il costo di alcune componenti dei sistemi di guida assistita di livello 3 forniti da Huawei. C’è inoltre da far chiarezza su quella che è l’eventuale ripartizione degli investimenti, che il gruppo italo-francese vorrebbe dividere equamente.
Fonte: Milano Finanza

