Lampadine smart, come scegliere il modello migliore per la propria casa

Lampadine smart, come scegliere il modello migliore per la propria casa

Abbiamo già parlato delle prese smart, ovvero delle prese di corrente da usare per controllare a distanza e automatizzare il funzionamento di elettrodomestici e vari dispositivi. Ora, per chi vuole proseguire nell’ammodernare la propria casa nell’ottica della domotica e della tecnologia, il passo successivo è quello di ricorrere alle lampadine smart.

Ma attenzione, una lampadina smart non serve soltanto per accendere o spegnere la luce dallo smartphone. Il vero vantaggio è la possibilità di trasformare una semplice sorgente luminosa in un dispositivo integrato nella smart home, con automazioni, scenari, controllo vocale e regolazione della luce.

A seconda del modello è possibile modificare l’intensità, passare da una luce calda a una più fredda oppure scegliere tra milioni di colori. Alcune lampadine possono inoltre accendersi e spegnersi automaticamente in determinati orari, simulare la presenza di qualcuno in casa o reagire alla musica. Le lampadine diventano molto di più di una “semplice” fonte di luce. Ed è uno dei motivi per cui vale la pena acquistarle.

WiFi, Zigbee, Thread e Matter, cosa cambia

Per orientarsi nell’acquisto delle lampadine smart bisogna partire dalla tecnologia sottostante. Non sono tutte uguali e meritano una distinzione chiara per evitare errori.

Le lampadine WiFi sono generalmente le più semplici per chi parte da zero. Si collegano direttamente alla rete domestica e non richiedono necessariamente un hub dedicato. Sono quindi una soluzione pratica per installare una o poche lampadine senza aggiungere altri dispositivi.

Zigbee utilizza invece una rete dedicata e richiede un hub o un dispositivo compatibile che svolga questa funzione. Il vantaggio emerge soprattutto quando la smart home cresce e aumenta il numero di dispositivi collegati.

Thread segue un principio simile dal punto di vista della rete mesh, ma è pensato per lavorare con gli ecosistemi moderni della smart home. Anche in questo caso non bisogna però confondere l’assenza di un hub proprietario con l’assenza di hardware necessario: per comunicare con una rete Thread serve un border router compatibile.

Matter, infine, non è un metodo di collegamento alternativo a WiFi, Zigbee o Thread, ma uno standard di interoperabilità. Il suo obiettivo è permettere a dispositivi compatibili di funzionare con ecosistemi differenti, come Apple Home, Google Home, Alexa e SmartThings.

Per chi acquista la prima lampadina smart, quindi, la domanda non dovrebbe essere soltanto “quanti colori offre?” o “quanto costa?”, ma soprattutto con quale sistema dovrà funzionare e quali dispositivi sono già presenti in casa.

Govee, la lampadina WiFi per iniziare

Govee-Lampadina-LED-E27

Per chi vuole iniziare senza costruire subito una smart home complessa, una lampadina WiFi rappresenta probabilmente la soluzione più semplice.

Questo modello Govee utilizza un attacco E27, raggiunge 800 lumen e utilizza la tecnologia RGBWW, con possibilità di scegliere tra milioni di colori e diverse tonalità di bianco. Il collegamento avviene tramite WiFi a 2,4 GHz e Bluetooth, senza bisogno di un hub dedicato.

La compatibilità con Matter amplia le possibilità di integrazione con la smart home, mentre l’app Govee Home permette di impostare timer, automazioni e gruppi di lampadine. È presente anche la sincronizzazione con la musica.

È una scelta sensata soprattutto per una camera da letto, una scrivania o un soggiorno in cui si vuole aggiungere illuminazione d’ambiente senza complicare troppo l’installazione. Su Amazon il set da 2 lampadine è acquistabile a meno di 25€.

Aqara T2, per una smart home più strutturata

Aqara-T2

La Aqara T2 è una soluzione più interessante per chi ha già un ecosistema domotico o prevede di costruirne uno più articolato.

La caratteristica principale è il supporto a Zigbee 3.0 e Thread. In modalità Zigbee può sfruttare l’ecosistema Aqara e le relative funzioni Matter attraverso un hub compatibile. In modalità Thread può invece essere inserita in ecosistemi compatibili Matter, a condizione di disporre dell’infrastruttura Thread necessaria.

La lampadina raggiunge 1100 lumen e permette di regolare la temperatura colore. La versione RGB consente inoltre di utilizzare milioni di colori.

Rispetto a una lampadina WiFi tradizionale, è una scelta più orientata a chi pensa alla lampadina come a un componente di una smart home più ampia, insieme a sensori, interruttori e altri dispositivi. Si trova su Amazon a meno di 30€.

Philips Hue, per chi vuole un ecosistema completo

Philips-Hue-White-and-Color-Ambiance

Philips Hue rimane una delle piattaforme più complete per chi vuole costruire un sistema di illuminazione smart articolato.

Le lampadine White and Color Ambiance permettono di utilizzare sia diverse tonalità di bianco sia la luce colorata. Il controllo di base può essere effettuato anche tramite Bluetooth, senza acquistare subito un Bridge.

Il discorso cambia se si vogliono sfruttare tutte le potenzialità dell’ecosistema. Il controllo da remoto fuori casa, le automazioni più avanzate e l’integrazione con altri accessori Hue richiedono infatti l’Hue Bridge.

Il vantaggio principale non è quindi una singola funzione, ma la possibilità di costruire nel tempo un sistema composto da lampadine, sensori, interruttori e altri accessori che comunicano tra loro. Il set da 2 lampadine è su Amazon a 105,83€.

Tapo L530E, la scelta semplice ed economica

Tapo-L530E

Non tutti hanno bisogno di un ecosistema complesso. Se l’obiettivo è semplicemente rendere smart una lampadina E27 senza acquistare un hub, la Tapo L530E rappresenta una soluzione più essenziale.

Offre 806 lumen, regolazione della temperatura colore da 2500K a 6500K e illuminazione multicolore con milioni di tonalità. Utilizza il WiFi a 2,4 GHz e viene gestita attraverso l’app Tapo.

Sono disponibili anche programmazioni, modalità alba e tramonto e una funzione che può simulare la presenza di qualcuno in casa. È il tipo di prodotto adatto a chi vuole provare la smart home senza investire subito in un sistema più complesso. Si può acquistare a meno di 10€.

Tapo L900-5, quando serve illuminazione d’ambiente

Tapo-L900-5

Una lampadina non è sempre la soluzione migliore. Dietro una scrivania, sotto un mobile o lungo una parete può essere più utile una striscia LED.

La Tapo L900-5 è lunga 5 metri e può essere tagliata nei punti predisposti per adattarla allo spazio disponibile. I LED possono essere gestiti tramite l’app Tapo e la striscia supporta anche la sincronizzazione con la musica.

È una soluzione pensata soprattutto per l’illuminazione d’ambiente, più che per sostituire la luce principale di una stanza. Su Amazon si trova a meno di 20€.

Govee GU10, per i faretti da incasso

Govee-GU10

Per chi ha faretti con attacco GU10, una normale lampadina E27 non è ovviamente utilizzabile. Questa soluzione Govee utilizza proprio l’attacco GU10 e raggiunge 400 lumen.

La tecnologia RGBWW permette di scegliere tra diversi colori e di regolare il bianco da 2700K a 6500K. Il prodotto supporta Matter e funziona con la rete WiFi a 2,4 GHz. La confezione con due lampadine è in vendita su Amazon a meno di 20€.

Philips Hue Starter Kit, per partire subito con il Bridge

Philips-Hue-Starter-Kit

Chi vuole entrare direttamente nell’ecosistema Hue può orientarsi sullo Starter Kit, che comprende due lampadine E27 White and Color Ambiance e l’Hue Bridge.

La differenza rispetto al semplice kit di lampadine è proprio nel Bridge, che permette di utilizzare fin dall’inizio le funzioni più avanzate della piattaforma, dal controllo remoto alle automazioni fino all’integrazione con gli altri dispositivi Hue.

È una soluzione più completa rispetto a una singola lampadina WiFi, ma anche più adatta a chi prevede di aggiungere nel tempo altre luci e accessori. Si può acquistare su Amazon a meno di 110€.

Etrogo con sensore, quando serve solo l’accensione automatica

Lampadine-sensore-Etrogo

Questa lampadina merita una distinzione importante perché non è una lampadina smart nel senso tradizionale del termine. Il modello Etrogo integra infatti direttamente un sensore di movimento e un sensore crepuscolare. Quando rileva un movimento in condizioni di scarsa luminosità può accendersi automaticamente e poi spegnersi senza richiedere un’app o un comando vocale.

Con 12W di potenza e 1100 lumen, può essere utile in garage, corridoi, portici, cantine e altre zone di passaggio. Due lampadine si possono acquistare a meno di 20€.

Cosa controllare prima di comprare una lampadina smart

La prima verifica riguarda l’attacco. E27 e GU10 sono tra i formati più comuni, ma non sono intercambiabili e bisogna controllare anche lo spazio disponibile nel corpo illuminante.

Il secondo aspetto è il tipo di connessione. Una lampadina WiFi è generalmente più immediata per iniziare, mentre Zigbee e Thread diventano interessanti quando la smart home comprende già diversi dispositivi. In quest’ultimo caso è importante verificare quali hub o border router sono già disponibili.

Non bisogna poi confondere RGB con una buona luce bianca. Una lampadina può offrire milioni di colori e avere comunque una resa meno interessante quando viene utilizzata quotidianamente come illuminazione principale. Per soggiorno, cucina, studio o camera da letto è quindi importante controllare anche il range della temperatura colore e la luminosità in lumen.

Infine, attenzione agli interruttori fisici. Una lampadina smart ha bisogno di essere alimentata per poter ricevere i comandi. Se l’interruttore viene spento, l’elettronica della lampadina non può più comunicare con l’app o con l’assistente vocale. In alcuni impianti può quindi essere più sensato intervenire sull’interruttore stesso oppure utilizzare sensori e automazioni compatibili.

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