Ford BlueCruise è il progetto di guida “senza mani”, il primo passo verso la guida autonoma vera e propria che non è più un esperimento da prototipo: in Europa è già realtà e Ford è tra le prime case a offrirla in modo omologato e pienamente legale. Il sistema BlueCruise, già disponibile da tempo negli Stati Uniti e in Canada, sta arrivando anche sulle autostrade europee ed è diverso dalla combinazione di Cruise Control Adattivo e centramento dell’auto in corsia che abbiamo usato finora con il Livello 2 della guida autonoma.

Come funziona BlueCruise sulle autostrade europee
Ford BlueCruise consente al conducente di togliere le mani dal volante in determinate condizioni, mantenendo però lo sguardo sulla strada: si tratta del primo passo per la guida autonoma di Livello 3 secondo la classificazione SAE, anche se tecnicamente è un Livello 2+.
Funziona su tratti autostradali denominati Blue Zones, mappati e approvati dalle autorità di ogni Paese, Europa inclusa. Al momento sono disponibili 135.000 km di autostrade compatibili in Europa: un esempio? Partendo dalla Svezia e dirigendosi in Italia, ad esempio, si può viaggiare senza toccare il volante dalla Svezia all’Italia per 3.000 km di tratti coperti dalle BlueZones.
In questi tratti l’auto si mantiene al centro della corsia, regola la velocità e la distanza dai veicoli che ci precedono e gestisce in autonomia accelerazione, frenata e sterzata, senza che dobbiamo tenere le mani sul volante.
Il conducente deve restare attento alla strada, infatti su tutte le auto con questa tecnologia c’è una telecamera interna che monitora costantemente la direzione dello sguardo e il livello di attenzione di chi guida. Se si distoglie lo sguardo per troppo tempo, il sistema invia un avviso visivo e sonoro e, in caso di mancata risposta, riattiva la guida manuale.

Ford BlueCruise Italia: quali sono le auto con guida autonoma senza mani
Il debutto europeo è avvenuto nel Regno Unito con Mustang Mach-E, ma Ford ha confermato BlueCruise anche per altri Paesi e per modelli elettrici, a benzina e ibridi. A partire dalla primavera del 2026, infatti, BlueCruise sarà acquistabile anche in Italia come optional su:
- Ford Puma (benzina e elettrica Puma Gen-E)
- Ford Kuga
- Ford Ranger PHEV (ibrida plug-in)
- Mustang Mach-E
Al momento, il sistema è omologato per l’uso sulle autostrade a doppia carreggiata con corsie separate e limiti di velocità standard. In queste condizioni, il veicolo entra automaticamente in modalità BlueCruise quando riconosce una Blue Zone.
Sul quadro strumenti compare un indicatore blu: da quel momento, il conducente può togliere le mani dal volante mentre l’auto gestisce tutto il resto. In caso di cambiamento improvviso delle condizioni, curve strette, pioggia intensa, segnaletica poco visibile, il sistema disattiva la modalità automatica e richiede al guidatore di riprendere subito il controllo, motivo per cui è necessaria l’attenzione sulla strada e non si può, ad esempio, guardare un film o distrarsi come si potrebbe per i Livelli superiori della guida autonoma SAE.

Un passo concreto verso la guida autonoma
La differenza rispetto ai tradizionali sistemi di cruise adattivo è importante: BlueCruise combina il mantenimento di corsia con un controllo continuo del traffico circostante tramite radar e telecamere ad alta risoluzione.
In Europa, la funzione è stata testata e approvata in oltre 190.000 km di autostrade. Al momento il servizio è disponibile su base in abbonamento, con un periodo di prova gratuito e successiva attivazione annuale.
BlueCruise non è una guida autonoma completa: non cambia corsia da solo, non effettua sorpassi e non si attiva fuori dalle Blue Zones.

