Fa ancora caldo, eppure il calendario non aspetta: oggi, 15 ottobre, prende il via il periodo dedicato al cambio gomme invernale 2026. Da questo momento è possibile installare gli pneumatici invernali senza incorrere in sanzioni, anche se il vincolo vero e proprio scatterà più avanti. La data da cerchiare in rosso è il 15 novembre 2026, che quest’anno coincide con una domenica. Chi preferisce non ritrovarsi in fila dal gommista ha quindi un mese per prepararsi.
Cambio gomme invernali 2026: le scadenze da tenere a mente
La sequenza delle date è più semplice di quanto sembri. I quattro passaggi fondamentali sono questi:
- 15 ottobre 2026: via libera al montaggio delle gomme invernali, senza multe.
- 15 novembre 2026: sulle strade interessate da ordinanza servono pneumatici invernali oppure dispositivi antisdrucciolevoli.
- 15 aprile 2027: termina il periodo ordinario dell’obbligo.
- 15 maggio 2027: è l’ultima data utile per smontare alcune invernali, come chiarito più avanti.
Quando l’obbligo entra davvero in gioco
Su questo punto circola spesso un malinteso. Il Codice della Strada non impone il cambio gomme a tutti gli automobilisti né su tutte le vie. A stabilirlo sono gli enti proprietari, come Anas, Province, Comuni e società autostradali, tramite specifiche ordinanze.
In concreto, l’obbligo vale dove sono presenti i cartelli, soprattutto lungo strade extraurbane e autostrade. Nelle aree montane può riguardare anche i centri abitati. Inoltre, alcune ordinanze fanno partire il periodo prima del 15 novembre. Per capire cosa prevede la zona in cui stai viaggiando, puoi consultare il sito Pneumatici Sotto Controllo, che raccoglie le ordinanze locali.
Meglio invernali, catene o 4 stagioni?
Per essere in regola non è indispensabile montare gomme invernali. Sono sufficienti le catene da neve a bordo, oppure le calze da neve, a condizione che siano omologate secondo la norma UNI EN 16662-1.
Sono valide anche le gomme 4 stagioni con marcatura M+S, perfino nei tratti soggetti all’obbligo. Con inverni sempre più miti, molti guidatori stanno scegliendo questa soluzione. Se però abiti in montagna o la frequenti spesso nei mesi freddi, i veri pneumatici invernali restano l’opzione più prudente.
Come riconoscere le gomme invernali
Basta osservare il fianco dello pneumatico. Cerca la sigla M+S, abbreviazione di mud and snow, cioè fango e neve. Su alcuni modelli compare anche il simbolo 3PMSF: un fiocco di neve dentro una montagna a tre cime. Indica che lo pneumatico ha superato prove specifiche sulla neve.
Indice di velocità: il particolare che cambia tutto
Le misure approvate sono riportate sul libretto di circolazione. Le gomme invernali possono avere un indice di velocità inferiore rispetto a quello indicato nel libretto, ma non sotto la lettera Q, pari a 160 km/h. In questo caso vanno utilizzate solo nel periodo consentito, che termina il 15 maggio. Superata quella data, si rischia una sanzione severa, fino al ritiro della carta di circolazione.
Se invece gli pneumatici rispettano il libretto anche per l’indice di velocità, possono restare montati tutto l’anno. Lo ha precisato da tempo una circolare del Ministero dei Trasporti. Usarli in estate, però, ha poco senso: con il caldo le invernali si consumano più rapidamente e offrono meno aderenza.
Quali sanzioni si applicano
Quando un’ordinanza prescrive invernali o catene e l’auto ne è priva, la multa varia da 87 a 344 euro. Non scatta automaticamente il 15 novembre solo perché si viaggia con gomme estive: contano la strada percorsa e la presenza della segnaletica. Chi si muove esclusivamente in aree senza ordinanza non è soggetto all’obbligo, ma è comunque opportuno verificare prima della partenza.
Un controllo utile da fare subito
Il cambio di stagione è il momento giusto per far verificare gli pneumatici da un gommista di fiducia. Potrà controllare l’usura del battistrada e la pressione, oltre a indicare se sia arrivato il momento di sostituire il treno. Il Ministero consiglia inoltre di montare le invernali su tutte e quattro le ruote.
Sulla sicurezza non conviene risparmiare. Inoltre, prenotare adesso permette di evitare le attese: le officine si affollano nelle settimane vicine alla scadenza.

