Esenzione bollo auto 2027: il Governo valuta lo stop per la prima auto

Esenzione bollo auto 2027: il Governo valuta lo stop per la prima auto

Esenzione dal bollo auto 2027: lo scenario potrebbe mutare. Al momento, il blocco interessa soltanto le vetture con potenza fino a 80 kW (109 CV). Tuttavia, il Governo starebbe valutando un percorso diverso.

Stando a Il Sole 24 Ore, sta prendendo piede una soluzione alternativa: azzerare il tributo per la prima auto intestata, indipendentemente dalla potenza. Se una persona possiede più veicoli, la riduzione si applicherebbe a quello meno potente.

La questione sarebbe stata discussa nel confronto tra i partiti di maggioranza che ha predisposto la legge di Bilancio. I margini di tempo sono ridotti. Il provvedimento è atteso in Consiglio dei ministri mercoledì 28 ottobre, nel tardo mattino.

L’intento, a quanto sembra, sarebbe includere anche i nuclei familiari con auto di potenza più elevata. Oggi, infatti, restano esclusi dall’agevolazione.

Come opera oggi l’esenzione

Facciamo un passo indietro. Il decreto approvato il 16 settembre dal Consiglio dei ministri ha validità soltanto per il 2027. Il testo è già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L’agevolazione spetta alle persone fisiche e riguarda un solo veicolo correttamente assicurato. Per le auto sono richiesti alimentazione a benzina o gasolio, anche ibrida, e una potenza non superiore a 80 kW. Le elettriche, invece, non rientrano.

Se si possiedono più auto che possono beneficiare dello sconto, l’agevolazione va a quella con la potenza più bassa. Se la potenza è identica, si considera il bollo meno oneroso.

Per le moto non esiste alcun vincolo di potenza. Però l’esenzione non spetta a chi possiede già un’auto entro i 80 kW.

Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i possibili beneficiari sono 24.608.867 persone.

Il problema delle coperture

L’ostacolo principale, come spesso accade, è finanziario. Il bollo è un’imposta che confluisce alle Regioni, le quali non possono sostenere un disavanzo di bilancio.

Per ristorarle, il Governo ha stanziato 2.293,5 milioni di euro per il 2027. Si tratta di circa 2,3 miliardi, già calcolati con il limite degli 80 kW.

Estendere la misura a tutte le prime auto, senza alcun tetto di potenza, avrebbe un costo superiore. Servirebbero quindi ulteriori coperture. Per ora non è chiaro se siano disponibili.

Lo stesso discorso vale per la stabilizzazione, che il Governo vorrebbe rendere permanente. Anche in questo caso occorrerebbero risorse sicure, di anno in anno.

Cosa accadrà adesso

Per avere certezze bisognerà attendere mercoledì. L’ipotesi potrebbe essere inserita nella manovra, oppure potrebbero rimanere valide le regole attuali.

Fino ad allora, nulla è definito. Chi guida un’auto sopra i 109 CV farebbe bene a non considerare scontato alcun esito. Solo i numeri diranno se l’idea potrà reggere.

Fonte: Il Sole 24 Ore

[Immagine di copertina con AI]

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