Nel 2020 Barrett-Jackson aveva battuto a 2,1 milioni di dollari la prima Toyota GR Supra. Sei anni, lo stesso spirito a trascinare un nome storico dell’automotive giapponese nella modernità. Ora Akio Toyoda dice basta e mette la firma (letteralmente) sull’ultima della sua specie. La MK5 è pronta a uscire di scena, con la Final Edition telaio 99999 che a gennaio finirà all’asta, mettendo così un punto fermo anche su questa generazione. Il prezzo? Difficile immaginarlo, ma si spera in una cifra superiore a quella raggiunta sei anni fa.
La Final Edition

Sul palco di Scottsdale Toyota porterà la Supra GR Final Edition con pacchetto GT4, una sorta di versione ancor più driver-oriented del modello convenzionale. Un’edizione che punta tutto sull’esperienza, con bushing più rigidi, angoli e ciclistica rivista, oltre a freni più grandi e cerchi da 19 rifiniti in nero opaco. Sotto al cofano il top della gamma, il B58: 3.0 sei cilindri biturbo di derivazione BMW (come gran parte della vettura).




387 CV e 498 NM di coppia, il tutto abbinato a un cambio manuale a sei marce. Quest’edizione così speciale riesce a farsi riconoscere anche dentro, mostrando sedili in pelle e alcantara con cuciture a contrasto, loghi GR ricamati sui poggiatesta e cinture rosse. Oltre agli inserti in fibra di carbonio che rendono l’abitacolo ancor più speciale. Con dettagli specifici di questo telaio così iconico per Toyota.
Le particolarità dell’ultimo esemplare

Rifinita in Phantom Gray, la Supra GR Final Edition telaio 99999 (numero simbolico scelto per questo esemplare così importante) presenta dettagli neri e specchietti rossi, oltre a uno spoiler posteriore in fibra di carbonio. A saltare all’occhio è anche la firma del CEO di Toyota Akio Toyoda. Insomma, un esemplare «one-of-one, l’ultima vera Supra GR MK5 prodotta», come commentato dall’azienda.






Il ricavato verrà interamente devoluto da Toyota North America alla Fondazione Reach Out WorldWide: fondata da Paul Walker, l’organizzazione si occupa di dare supporto alle popolazioni colpite da disastri naturali, fornendo aiuto nelle operazioni di ricerca e distribuendo beni di prima necessità. Sulla cifra, però, si possono fare solo supposizioni, partendo dai 2,1 milioni che sono serviti per il primo esemplare. «Siamo pienamente pronti a mobilitare la comunità degli appassionati di auto da collezione questo gennaio per sfidare quel precedente record», riporta Carscoops citando il CEO di Barrett-Jackson Craig Jackson.

