Tesla continua a migliorare le sue auto. Gli aggiornamenti arrivano quando sono pronti. Stavolta tocca alla Model 3 “base” a trazione posteriore, la versione d’ingresso della gamma.
La sua autonomia dichiarata sale a 572 km nel ciclo WLTP. Prima, il dato era di 534 km. Un balzo di quasi 40 chilometri, pari a un miglioramento di poco più del 7% e non è certamente poco.
Il segreto non è la batteria, ma le gomme
Come ha fatto Tesla a guadagnare così tanta autonomia senza toccare la batteria? La risposta arriva direttamente dall’azienda, tramite un post pubblicato su X.
Il merito è tutto dei nuovi pneumatici Control P10 di Giti, produttore con sede a Singapore. Si tratta di gomme pensate per “offrire buona tenuta di strada insieme a una bassa resistenza al rotolamento“. Proprio questo parametro incide moltissimo sui consumi di un’auto elettrica.
Meno resistenza significa meno energia sprecata a ogni chilometro percorso. Il risultato si traduce in percorrenza extra, senza spendere un euro in più sulla batteria.

Resta da capire se il comportamento su strada cambi. I numeri di omologazione, però, parlano chiaro almeno sul fronte dell’efficienza.
Quanto consuma la Model 3 base?
Il consumo dichiarato dalla casa americana è di 12,2 kWh ogni 100 km. Un valore molto basso, che conferma l’efficienza di questa berlina elettrica.
Per il resto, la scheda tecnica non cambia. La Model 3 base raggiunge una velocità massima di 201 km/h. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 6,2 secondi.
Prezzo invariato
Anche il listino non subisce variazioni. La Tesla Model 3 “base” a trazione posteriore parte da 36.990 euro.
Insomma, senza spendere di più, chi sceglie oggi la Model 3 base porta a casa qualche chilometro in più a ogni ricarica. Piccoli aggiornamenti come questo raccontano bene la filosofia Tesla: migliorare l’auto in ogni momento, senza aspettare aggiornamenti più corposi.

