Targhe personalizzate auto e moto: costi e quando arrivano

Targhe personalizzate auto e moto: costi e quando arrivano

Scegliere lettere e numeri della propria targa sarà presto davvero possibile. Il nuovo Codice della Strada apre alle targhe personalizzate per auto e moto. Non costerà poco e servirà un po’ di pazienza.

La novità è stata rilanciata nella serata di ieri dalla Premier Giorgia Meloni. Secondo lei, gli automobilisti potranno sbizzarrirsi con la fantasia, a patto di sostenere un costo.

Quanto costa?

Per la prima volta, il nuovo Codice della Strada mette nero su bianco gli importi. Nel caso di un’automobile, la spesa base è di 500 euro, a cui si aggiunge una maggiorazione del 20% destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ne risulta un costo complessivo di 600 euro per la coppia di targhe, davanti e dietro.

Per le motociclette la cifra è più contenuta. La targa posteriore, completa di tasselli autoadesivi, ha un prezzo di 300 euro, al quale si applica sempre un aumento del 20%. Il totale arriva così a 360 euro.

Oggi invece si spende…

Oggi, la dotazione di targhe standard per un’auto costa 41,78 euro; per una moto, invece, sono sufficienti 22,26 euro. Di conseguenza, la versione personalizzata pesa circa 14 volte di più nel caso delle auto e oltre 16 volte nel caso delle moto.

Chi opta per questa soluzione, però, non deve pagare anche la targa ordinaria. Va ricordato inoltre che “personalizzata” non equivale a “personale”: la targa rimane associata al veicolo, non al proprietario.

Quando arriveranno le targhe personalizzate?

Qui è bene procedere con prudenza. Le parole della Premier fanno pensare a un esordio anticipato già nel 2027, ma il calendario della riforma indica qualcosa di diverso.

Stando al cronoprogramma, il decreto legislativo dovrebbe entrare in vigore il 30 aprile 2027. Le nuove disposizioni dovrebbero poi scattare dal primo gennaio 2028, con un possibile rinvio al primo aprile 2028.

Prima di allora, il testo dovrà passare ancora dal Consiglio di Stato, dalla Conferenza Unificata e dalle commissioni parlamentari. In seguito serviranno i decreti attuativi, oltre all’adeguamento delle piattaforme della Motorizzazione.

La possibilità delle targhe auto personalizzate, sulla carta, esiste già dal 2002, ma senza decreto attuativo è rimasta priva di effetti concreti. E non si tratterà neppure di una libertà assoluta: la riforma conserva alcuni limiti sulle combinazioni.

Gli italiani saranno disposti a spendere 600 euro per una targa su misura? Lo capiremo soltanto quando inizieranno le richieste. Intanto, per le casse pubbliche, l’operazione potrebbe rivelarsi molto vantaggiosa.

[Immagne di copertina realizzata con AI]

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