McLaren, nei prossimi due anni stop alla produzione di GTS, Artura e 750S

McLaren, nei prossimi due anni stop alla produzione di GTS, Artura e 750S

A pochi ore dall’annuncio delle 500 milioni di sterline d’investimento, McLaren muove già le prime carte. L’idea di ampliare la gamma senza rinunciare però al cuore pulsante della propria storia (le sportive a motore centrale) rende comunque necessaria una razionalizzazione delle vetture attualmente a listino. Basandosi su un nuovo sistema che punterà, nei prossimi anni, a tre segmenti (SUV, Supercar e Hypercar), a Woking si sta già pensando di dismettere qualche modello che sembra essere “di troppo”. E le vittime dovrebbero con tutta probabilità riconoscersi nella GTS, nell’Artura e, infine, nella 750S.

Gran Turismo e V8

McLaren GTS

La prima a farne le spese, in termini temporali, potrebbe essere la GTS, modello del 2024 (anche se considerabile un restyling della GT del 2019), che garantisce il 10% delle vendite del marchio. Ma non è questa la ragione del suo arrivederci. Sul “piatto” delle novità previste per la nuova era McLaren c’è un SUV ma, con un motore posizionato frontalmente, la possibilità di una Gran Turismo “classica”, diretta rivale della Continental, sembra essere viva. E, di conseguenza, sarebbe l’attuale interpretazione di questo segmento a dover essere sacrificata.

Ancor più longeva, ma altrettanto a rischio è la 750S, modello di punta di McLaren con il suo V8 da 750 CV e i suoi 800 Nm di coppia. Ancora in produzione, ancora ordinabile, ma con la sensazione che questo possa essere lo “stint finale” della vettura, vista anche la “pepata” 788HS (ancor più arrabbiata, ancor più votata alla pista rispetto alla variante normale) che sa di edizione celebrativa prima dell’addio, che avverrà con tutta probabilità nel 2027.

Resiste il V6, non l’Artura

McLaren Artura

E, probabilmente, prima della 750S sarà l’Artura a salutare i listini McLaren. I ritardi nella progettazione, il Covid e la crisi dei materiali hanno rallentato lo sviluppo, ma quando la supercar inglese “ha preso il ritmo”, è riuscita a prendersi una fetta di appassionati. Lei e il suo V6 ibrido sono prossimi al pensionamento, anche se, guardando al futuro, qualcosa di simile potrebbe arrivare presto.

Stando a un report recentemente pubblicato da Automotive News, a Woking starebbero lavorando a una nuova supercar in arrivo entro il 2028 e mossa da un V6 biturbo ibrido (forse prodotto in casa, visto il desiderio di “autonomia” manifestato dallo stesso Straughan) con almeno 1.080 Nm di coppia. Non è chiaro se sia una diretta erede dell’Artura, ma i paragoni sono d’obbligo: più potente del modello attualmente in gamma e, con tutta probabilità, con un prezzo d’attacco più alto (grosso modo 230.000£, circa 267.000€).

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *