Nel 2006 JCB si presentava in uno dei templi della velocità, Bonneville, con il suo Dieselmax. L’auto diesel più veloce del mondo toccava i 563,418 Km/h di velocità media e segnava un record che sarebbe stato superato dalla stessa azienda vent’anni dopo. Nel 2026 il gruppo inglese ritorna sulle Salt Flats con l’idrogeno. Hydromax aveva il compito di portare in alto la Union Jack. Obiettivo raggiunto, superandosi e confermandosi a distanza di pochi giorni.
Punti fermi

«Vent’anni fa siamo venuti a Bonneville con JCB Dieselmax e abbiamo mostrato cosa può fare l’ingegneria inglese con la potenza del diesel. Oggi l’abbiamo fatto di nuovo, questa volta con motori a idrogeno, mostrando che funziona, e che oggi funziona al massimo livello con emissioni pari a zero» ha dichiarato il numero uno di JCB Anthony Bamford. D’altronde, i 663 KM/H dell’Hydromax superano ogni parola e ogni presentazione.




Per raggiungerli, però, JCB si è dovuta affidare all’uomo più veloce della Terra, Andy Green. Ex pilota della RAF, fu lui a guidare il Dieselmax fino a 563,418 Km/h. E c’era sempre lui al volante del ThrustSSC con cui riuscì a raggiungere i 1.227,986 Km/h. L’unica persona a rompere il muro del suono rimanendo ancorato al terreno, la prima a portare un’auto a idrogeno a 663,267 KM/H. L’Hydromax si è dimostrato «eccezionale, stabile, robusto e veloce. Questo record è un grande traguardo per un team di livello mondiale e per una tecnologia superlativa».
Il record

JCB ha portato dall’altra parte dell’Atlantico un veicolo di quasi dieci metri, mosso da due motori a idrogeno per escavatori costruiti dalla stessa azienda inglese. In totale l’Hydromax sviluppa 1.622 CV, ma si affida a una tecnologia che si vedrà sui mezzi pesanti che usciranno dagli stabilimenti inglesi. E così, sulle Salt Flats questo mezzo incredibile raggiunge i 592,797 Km/h, riuscendo a confermarsi e a migliorarsi pochi giorni dopo.





L’Hydromax torna a Bonneville, parte e con la prima run raggiunge i 644,740 KM/H di velocità media. Si gira, torna indietro e si supera nuovamente, con 663,267 KM/H. Risultato? 653,909 KM/H fra andata e ritorno. Non saranno i 1.227,986 del ThrusSSC, che però era alimentato da due motori da jet, ma per una tecnologia destinata agli escavatori è impressionante.

