Guerra in Iran, esplodono i prezzi dei carburanti

Guerra in Iran, esplodono i prezzi dei carburanti

I prezzi dei carburanti stanno aumentando su tutta la rete italiana, come conseguenza della guerra in Iran. Lo rileva il Codacons che ha elaborato i dati regionali forniti dal Mimit.

Un pieno di benzina e diesel costa di più

Il rialzo delle quotazioni del petrolio per il conflitto si sta già trasferendo sei prezzi dei carburanti alla pompa. Oggi, in Italia in modalità self il diesel costa in media 1,760 euro al litro, 3,7 centesimi in più rispetto al 27 febbraio, prima dell’attacco all’Iran.

La benzina costa invece 1,698 euro/litro, 2,6 centesimi in più rispetto alla settimana scorsa, ma in ben 9 regioni italiane (Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige) il prezzo medio della verde al self ha già superato la soglia di 1,7 euro al litro. A Bolzano il prezzo medio del gasolio, sempre in modalità self service, ha già superato quota 1,8 euro/litro, attestandosi oggi a 1,820 euro, mentre sulla rete autostradale il diesel al self costa 1,845 euro/litro, 1,787 euro la benzina.

Ripercussioni sui consumatori

Come ricorda il Codacons, questi aumenti si stanno registrando nonostante i carburanti venduti oggi sulla rete siano stati realizzati col petrolio acquistato mesi fa a prezzi decisamente più bassi. La situazione che si sta andando a creare, rischia di avere pesanti ripercussioni sulle tasche degli italiani, aggravando la spesa per i rifornimenti e portando ad incrementi generalizzati dei listini al dettaglio per tutta la merce che viaggia su gomma.

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