Nel 2025 il Gruppo BMW ha mantenuto la sua rotta, nonostante diversi ostacoli che avrebbero potuto mettere in difficoltà la causa. Grazie ad una gamma in espansione, in termini numerici e di tecnologia, e un modello di business che continua a crescere, il Gruppo BMW ha registrato un utile ante imposte superiore ai 10 miliardi di euro e, nonostante le criticità a seguito dei dazi, il margine EBT è rimasto al 7,7%. Seguendo la scia dei dati dell’anno precedente, l’utile netto registrato ha superato i 7 miliardi di euro.
Per merito di una gamma molto trasversale, l’azienda ha mantenuto un buon posizionamento per accontentare il pubblico, sia oggi che in futuro, con la vastità di motorizzazioni disponibili. Questo approccio si è rivelato fondamentale anche per una riduzione efficace delle emissioni di CO2: nel 2025 sono stati superati gli obiettivi dell’UE, con emissioni della flotta pari a 90 g/km. Questo dimostra quanto il Gruppo BMW sia attento ad un approccio tecnologicamente neutrale per la protezione del clima.
Crescono tutti i veicoli elettrificati

Sorprendenti i dati sui veicoli elettrici con un dato registrato nel 2025 di 442.056 unità, che si traduce nel 17,9% delle vendite totali. In parole povere, uno su sei veicoli venduti dal Gruppo BMW era elettrico. Anche i veicoli ibridi Plug-In continuano a rappresentare una parte essenziale di questo approccio di elettrificazione: 642.071 le unità totali consegnate tra PHEV e BEV. Uno su quattro veicoli venduti era elettrificato. Il trend di crescita del Gruppo BMW per l’elettrificazione viene evidenziato anche da dati curiosi: contando dal 2013, nel mese di giuno è stato consegnato il 1,5 milionesimo veicolo elettrico, seguito, ad agosto, dal progressivo numerico 3 milioni per i veicoli elettrificati.
La grande vastità offerta dal Gruppo BMW

Nel 2025 il Gruppo BMW ha consegnato 2.463.681 veicoli premium, mantenendo sostanzialmente lo stesso livello del 2024 (+0,5%). Il calo delle vendite in Cina (-12,5%) è stato compensato dalla crescita in Europa (+7,3%) e nelle Americhe (+5,6%).
Tra i modelli, la BMW Serie 5 e la X2 hanno trainato la crescita, con aumenti rispettivamente di oltre il 25% e del 33%. Anche BMW M GmbH ha raggiunto per il 14° anno consecutivo un record di vendite (213.449 unità, con un aumento del 3,3%), grazie soprattutto a BMW M2 Coupé e BMW M3; per la prima volta una BMW su dieci venduta apparteneva alla linea M. Forte crescita anche per i modelli elettrici BMW i5, iX2 e iX1.
Il marchio Mini ha registrato buoni risultati, guidato dalla Countryman (288.278 unità, +17,7%). Anche Mini Aceman, Mini Cabrio e Mini Cooper Electric hanno contribuito alla crescita; i veicoli elettrici hanno superato 105.000 consegne, pari a oltre il 36% delle vendite Mini.
Il marchio di lusso Rolls-Royce ha mantenuto livelli simili al 2024 con 5.664 consegne (-0,8%), con forte domanda per Rolls-Royce Cullinan e per la versione elettrica Rolls-Royce Spectre.
Obiettivi raggiunti

In linea alle aspettative, il Gruppo ha raggiunto i propri obiettivi con un fatturato annuo di 133.453 milioni di euro. Questo riflette la grande concorrenza nel settore automobilistico, specialmente in Cina.
Gli investimenti del Gruppo BMW per il futuro sono diminuiti rispetto ai picchi precedenti: sono stati 8.319 milioni di euro ad essere spesi per ricerca e sviluppo con un calo di -8,4% rispetto al 2024. Questa spesa si concentra principalmente sulla digitalizzazione e l’elettrificazione della flotta in tutte le serie di modelli. C’è poi tutto il lavoro portato per lo sviluppo dei modelli Neue Klasse, come la BMW iX3 e i modelli successivi della BMW X5 e Serie 7.
Sono state anche ridotte le spese di vendita e amministrative, abbattendo del 6,1% i costi rispetto al 2024. In merito si è espresso Walter Mertl, membro del Consiglio di Amministrazione responsabile delle Finanze, che ha dichiarato:
La nostra gestione disciplinata dei costi ha rafforzato la nostra performance nel 2025: rispetto all’anno precedente, come promesso, siamo riusciti a snellire le nostre strutture di costo in linea con la pianificazione, riducendo le spese in ricerca e sviluppo, vendita e amministrazione, nonché i costi di produzione e dei materiali. Una riduzione complessiva dei costi di 2,5 miliardi di euro ha giovato alla nostra.
Nel 2025 il Gruppo BMW ha mantenuto una solida redditività nonostante le difficoltà legate ai dazi, registrando un utile ante imposte (EBT) di 10,2 miliardi di euro, leggermente inferiore all’anno precedente ma con margine stabile al 7,7%. L’utile netto ha superato i 7,4 miliardi di euro, mentre nel segmento Automotive il margine EBIT si è attestato al 5,3%, rientrando nel range obiettivod del 5-7%. Il free cash flow Automotive è stato di 3,24 miliardi di euro, con prospettive di crescita nel 2026. Il segmento Servizi Finanziari ha registrato un lieve aumento dei nuovi contratti e del volume di affari, sostenuto soprattutto dalla crescita in Europa. In linea con la politica di remunerazione agli azionisti, l’azienda proporrà dividendi complessivi simili all’anno precedente, con un payout ratio del 36,6%, e prosegue il programma di riacquisto di azioni proprie autorizzato fino al 2027.
La crescita della Neue Klasse nel 2026

Nel corso dell’esercizio finanziario 2026, il Gruppo BMW accelererà il lancio della piattaforma Neue Klasse, iniziando con due modelli centrali per il marchio. Dopo la presentazione mondiale al IAA Mobility 2025, la BMW iX3 completamente elettrica ha registrato una domanda molto elevata, arrivando a rappresentare un terzo delle prenotazioni di BMW elettriche in Europa. L’elevato interesse ha portato lo stabilimento di BMW Group Plant Debrecen a operare già su due turni produttivi. Il secondo modello della nuova generazione, la BMW i3 completamente elettrica, sarà presentata dal punto di vista del design a breve a Monaco di Baviera.
Obiettivi 2026
Per il 2026 il Gruppo BMW prevede mercati automobilistici globali sostanzialmente stabili, con crecita in Europa e negli USA e vendite in Cina in linea con il 2025. Le consegne globali e la quota di veicoli elettrici dovrebbero restare simili all’anno precedente. Tuttavia, dazi più elevati, tassi di cambio e costi delle materie prime, insieme al calo del mercato dell’usato, potrebbero pesare sui risultati, parzialmente compensati da misure di riduzione dei costi. Il Gruppo stima un margine EBIT Automotive tra il 4% e il 6% e prevede un moderato calo dell’utile ante imposte.

