Ferrari presenta l’allestimento più radicale della 296. Nessun Balance of Performance, nessun paletto imposto dai regolamenti. Soltanto pura performance.
La Casa di Maranello spinge ancora più in alto il livello delle sue auto da pista. Debutta così la 296 GT Modificata, la declinazione più estrema della 296 GT3 Evo. Fuori i regolamenti, fuori il Balance of Performance. Rimane solo la prestazione allo stato puro.
Il modello è stato mostrato in occasione dei Ferrari Racing Days di Budapest. L’appuntamento si è tenuto domenica 13 settembre 2026 all’Hungaroring. La rivelazione è avvenuta in formato digitale.
Una GT3 senza limiti
La 296 GT Modificata prende le mosse dalla 296 GT3 Evo. Quest’ultima aveva esordito in gara all’inizio della stagione 2026. Da quella base, Ferrari ha eliminato i vincoli tecnici.
Ne deriva una biposto pensata esclusivamente per la pista. La produzione sarà estremamente contenuta.
Anche il nome sintetizza il progetto. “296” rimanda al V6 da 2,9 litri. “Modificata”, invece, identifica le varianti più estreme, svincolate da obblighi regolamentari.
Le previsioni di Ferrari sono nette: a Fiorano, fino a 3 secondi in meno rispetto alla 296 GT3 Evo.
Il motore: 730 CV senza compromessi
Il fulcro della vettura è il V6 a 120 gradi, 2.992 cc, dotato di sovralimentazione. Nasce dal propulsore della 296 GT3 Evo, ma con interventi profondi.
Sono stati ripensati bielle, alberi a camme e circuiti d’aria. Aggiornati anche intercooler e turbocompressori.



I turbocompressori conservano l’impostazione esterna della GT3 Evo. All’interno, però, tutto è nuovo. Ferrari ha fatto tesoro del know-how sviluppato con la 499P Modificata.
Il dato finale è notevole: 730 CV (537 kW) a 7.500 giri al minuto. Significa 130 CV in più rispetto alla GT3 Evo, che resta penalizzata dal Balance of Performance.
La potenza specifica raggiunge 244 CV/l. La coppia massima tocca 800 Nm a 5.000 giri. Il rapporto di compressione è 9,4:1.
Il cambio è un sequenziale trasversale a 6 marce. La frizione è in carbonio. Anche i rapporti sono stati ritarati per l’utilizzo in pista non agonistico. Nuovi pure i terminali di scarico.
Aerodinamica da autentica racing car
Ferrari ha investito molto sull’aerodinamica. Davanti compare un cofano inedito, con un’apertura più ampia per favorire il raffreddamento. Un’aletta dedicata schermare gli intercooler laterali dal calore.
È stata ridisegnata anche la presa d’aria accanto al parabrezza. Il suo compito è migliorare la gestione termica del comparto anteriore.
La nuova ala anteriore porta il nome di “Slotted Splitter”. Consente un flusso più efficiente sotto il fondo vettura. Ne trae vantaggio il carico aerodinamico.
Nella parte posteriore, l’ala è stata completamente riprogettata. Adotta un nuovo pilone centrale e un Gurney Flap aumentato di 5 millimetri. Le paratie laterali richiamano la 499P.
Impianto frenante più efficace per impieghi gravosi
Gestire 730 CV in piena sicurezza richiede freni adeguati. Ferrari ha evoluto il sistema già impiegato sulla 296 GT3 Evo.
I nuovi dischi anteriori sono in acciaio, da 400 mm, e risultano più ventilati. Al posteriore la misura è di 332 mm.
Una presa d’aria aggiuntiva, integrata nel paraurti anteriore, incrementa il flusso verso l’impianto frenante. Sono stati ottimizzati anche i condotti di raffreddamento. L’ABS rimane di serie, così da assicurare sicurezza anche nelle sessioni prolungate in pista.
Un secondo sedile per il coach
La 296 GT Modificata non è concepita solo per chi guida da solo. L’abitacolo accoglie un secondo sedile, grazie a modifiche al roll-bar.
Il passeggero può essere un coach professionista oppure un ospite. Un interfono consente il dialogo in tempo reale con il pilota. Il sedile supplementare dispone anche di un poggiapiedi dedicato.
Dotazione standard e possibilità di personalizzazione
Nella configurazione di serie figurano contenuti che sulla GT3 Evo sono spesso optional. C’è il Data Acquisition System Step 1&2, completo di tubi di Pitot e sensori freno.
Presente anche il VideoBox Premium, utile per rivedere ogni sessione insieme al coach. Non mancano la Rear Camera Premium e l’IRTPMS Step 2, per monitorare pressione e temperatura degli pneumatici.
Il pacchetto comprende frizione in carbonio, cinture professionali ed Extra Fan per il raffreddamento dell’abitacolo.
Tra gli accessori a richiesta emerge il radar posteriore. Avvisa dell’arrivo di vetture più rapide alle spalle. È possibile inoltre personalizzare la livrea, scegliendo tra le tonalità del Ferrari Design Studio.
Il Club Competizioni GT e il programma 2027
Chi compra la 296 GT Modificata entra nel Club Competizioni GT. L’acquisto comprende due anni, oppure 12 round, del programma.
Il calendario 2027 conta sette appuntamenti. Si correrà a Jerez de la Frontera, Misano Adriatico, Fuji, Indianapolis, Paul Ricard e Spa-Francorchamps. A chiudere saranno le Finali Mondiali Ferrari, con sede ancora da comunicare.
Una tradizione iniziata nel 1970
In casa Ferrari, il nome “Modificata” non è una novità. La prima fu la 512 M, presentata nel 1970. Montava un V12 più leggero e più potente, da 610 CV.
Nel 2020 arrivò la 488 GT Modificata, diretta capostipite di questo filone. Tre anni dopo fu il turno della 499P Modificata, derivata dalla vettura capace di vincere tre 24 Ore di Le Mans consecutive.
Anche alcune stradali hanno adottato questa sigla: F512 M, 456M GT, 575M Maranello e Portofino M.
Numeri da primato
La 296 GT Modificata ferma l’ago della bilancia a soli 1.330 kg a secco. Misura 5.033 mm in lunghezza, con un passo di 2.660 mm. Il serbatoio ha una capacità di 120 litri.
Gli pneumatici sono maggiorati: 325/680 R18 all’anteriore e 325/705 R18 al posteriore. La velocità massima supera i 300 km/h.
Sono cifre che descrivono una vettura concepita per un unico obiettivo. Regalare divertimento estremo, al limite, a chi la porterà in pista.

